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Esteri

Uccisi nei raid Ali Larijani e il generale Soleimani

Decapitati altri due vertici del regime che però......

di Giorgio Brescia -

Un frame da un video postato su X dall'Iran International English con il momento dell'esplosione in una piazza di Teheran dove si sarebbero dovute svolgere delle manifestazioni


Ultimora in Iran: uccisi Ali Larijani e il generale Soleimani nel raid su Teheran. L’esercito israeliano ha confermato con enfasi l’eliminazione di due figure chiave del regime di Teheran durante un attacco aereo chirurgico avvenuto nella notte.

Si tratta di un colpo devastante che mira a paralizzare la risposta militare iraniana dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei, avvenuta lo scorso 28 febbraio.

Chi erano i due vertici eliminati?

Uccisi Larijani e Soleimani. Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, ritenuto il “leader de facto” dell’Iran in questa fase di transizione. Figura di enorme peso politico, Larijani coordinava l’intelligence e le operazioni belliche contro Israele e gli interessi Usa.

Gholamreza Soleimani, comandante dei Basij, la forza paramilitare dei Guardiani della Rivoluzione utilizzata per il controllo interno e la sicurezza del regime. La sua morte smantella l’apparato repressivo e logistico che sostiene il potere dei Pasdaran sul territorio.

Perché questi omicidi contano

Non sono semplici “target” militari. L’eliminazione di Larijani interrompe la catena di comando politica proprio mentre il nuovo leader, Mojtaba Khamenei, cercava di consolidare il potere. Senza la mente strategica di Larijani e il braccio operativo di Soleimani, l’Iran si trova ora in un vuoto di leadership senza precedenti durante il culmine dell’operazione “Epic Fury”.

Ma l’Iran custodisce da sempre la capacità di…

L’Iran ha finora dimostrato una notevole capacità di adattarsi rapidamente nelle sue gerarchie di vertice, soprattutto nel contesto della crisi attuale. Dopo l’uccisione di Ayatollah Ali Khamenei, la potente Assemblea degli Esperti ha accelerato la nomina del nuovo leader, scegliendo Mojtaba Khamenei con procedure semplificate e sotto forte pressione interna e militare.

Parallelamente, organi come il Consiglio Temporaneo di Leadership sono stati rapidamente attivati per mantenere continuità istituzionale. Questi movimenti indicano una resilienza interna significativa e un’efficace capacità di gestione delle transizioni, anche sotto pressione esterna.


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