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Cronaca

Un altro operaio è morto all’Ex Ilva di Taranto

Incidente questa mattina all'Agglomerato: perde la vita un 36enne

di Maria Graziosi -


Un altro operaio è morto all’Ex Ilva di Taranto. Si tratta di un 36enne tarantino precipitato da un’altezza di circa dieci metri. L’uomo era impiegato presso una ditta dell’indotto, la Gea Power. Le sue condizioni sono apparse da subito gravissime. Nonostante l’arrivo dei soccorsi e la corsa a perdifiato in ospedale, l’operaio è deceduto a causa di un arresto cardiaco nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione. Un altro operaio ha perso la vita nello stabilimento di Taranto. A distanza di meno di due mesi dalla morte del 47enne Claudio Salamida.

Un altro operaio morto all’Ex Ilva di Taranto

L’incidente si è verificato questa mattina. L’operaio che poi è morto all’ex Ilva di Taranto si chiamava Loris Costantino. Per cause che restano al vaglio delle forze dell’ordine e della magistratura, Costantino è precipitato da un’altezza di dieci metri. Era al lavoro su un piano di calpestio in una linea di Agglomerato. La rovinosa caduta al suolo gli è costata gravissime lesioni al torace e a un braccio. Ferite che lo hanno condotto, purtroppo, al decesso. Adesso monta la rabbia mentre con ogni probabilità sarà aperta un’inchiesta per fare piena luce attorno alla dinamica dell’accaduto e alle eventuali responsabilità per l’ennesima morte bianca a Taranto.

Il precedente

Poco meno di due mesi fa, il 12 gennaio, un altro operaio era morto nello stabilimento di Taranto dell’Ex Ilva. Una dinamica dei fatti che ricorda fin troppo da vicino la tragedia di questa mattina. La vittima, Claudio Salamida, aveva 47 anni, una moglie e un figlio. Era originario di Alberobello, in provincia di Bari. Era impegnato in un controllo alle valvole dell’impianto dell’area dell’Acciaieria 2 quando il piano di calpestio ha ceduto e lui è precipitato dal quarto piano fino in terra. Una caduta che, come oggi a Costantino, gli ha lasciato scampo.


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