Università Europea di Roma: il punto sull’impatto dell’IA nelle scuole
Il 21 gennaio presso l’Università Europea di Roma si è tenuta una giornata di formazione e confronto sull’intelligenza artificiale organizzata con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
L’evento ha toccato due importanti argomenti: la didattica con test di orientamento per gli studenti e la gestione organizzativa delle scuole.
L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre e semplificare il lavoro delle segreterie scolastiche.
L’Intelligenza artificiale ha un valore strategico non solo per gli studenti e le famiglie ma soprattutto per i servizi amministrativi: l’obiettivo è quello di lavorare meglio, in meno tempo e con più organizzazione.
Tutto è partito nel 2023 dal piano triennale con le linee guida del Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara per la semplificazione e la digitalizzazione della scuola.
Le nuove tecnologie non sono volte a sottrarre lavoro ma al contrario a supportare l’attività dei lavoratori.
L’intelligenza artificiale diventa quindi uno strumento utile, al servizio di chi esercita una determinata professione. Ospite d’eccezione dell’evento Gianni Riotta che ha parlato dell’intelligenza artificiale con riferimento alle fake news in quanto gli algoritmi possono sbagliare, generando notizie false oppure vicine alla verità ma non completamente vere al 100%.
Bisogna stare attenti quindi a come si utilizza l’IA, a quale tipo di intelligenza artificiale ci si rivolge per la propria attività e ai dati che vengono inseriti. È saggio utilizzare gli strumenti di nuova tecnologia con intelletto e spirito critico: ciò vale per gli adulti ma naturalmente anche per gli adolescenti che vivono una fase della loro vita particolare, molto delicata, e spesso sono vittime di notizie contraffatte oppure di mondi immaginari paralleli creati al computer.
Importanti le parole del sottosegretario del MIM Paola Frassinetti la quale ha invitato ad accettare con coraggio le nuove sfide tecnologiche nonostante siano impegnative. Bisogna aiutare gli studenti a non essere condizionati psicologicamente e a saper distinguere tra profili autentici e profili falsi. È necessario vagliare e verificare la veridicità delle fonti.
L’innovazione passa dalla digitalizzazione dei documenti all’armonizzazione dei sistemi, dall’integrazione dei processi amministrativi alle piattaforme di servizi.
Sono stati quindi descritti degli esempi pratici su come può essere applicata l’intelligenza artificiale a materie che vengono trattate all’interno delle segreterie quali i flussi di cassa e gli incarichi esterni. Il tutto con il supporto di illustri oratori: Gianna Barbieri, Direttore Generale per i sistemi informativi e la statistica (DGSIS) del Ministero dell’istruzione e del Merito, Michele Ambrosio, Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), Marcello Morena, Direttore Tecnico PRS e Francesca Busceti, Dirigente MIM.
Dopo i diversi interventi viene presentato un nuovo strumento di ingegneria informatica: meraviglia. Si tratta di un corso di introduzione all’intelligenza artificiale pensato per il personale scolastico degli uffici amministrativi ma consigliato anche ai DSGA e ai dirigenti scolastici. Non si tratta di un insegnamento tecnico-teorico. È un percorso pratico per capire quali e quanti strumenti di intelligenza artificiale esistono oggi e come possono essere utilizzati. Sarà utile per la scrittura di comunicazioni, la comprensione di documenti, la gestione di attività ripetitive.
E la particolarità è che le lezioni sono tenute da avatar creati tramite intelligenza artificiale per spiegare in modo chiaro, semplice e accessibile tutto ciò che è necessario per lavorare in modo più veloce e intelligente. Sono previsti anche dei tutor virtuali, introdotti per supportare gli utenti durante il percorso formativo.
E’ un progetto che sta per essere completato e a breve sarà usufruibile.
Nello splendido scenario dell’Università Europea di Roma, in fase di costante crescita e implementazione di corsi di studi, si apre un nuovo panorama volto a innovare la scuola e chi vi presta servizio. Non per tagliare posti di lavoro ma per affiancare le persone nelle attività di tutti i giorni.
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