L’incontro ad Ankara tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky è stato parzialmente oscurato dalla notizia di un accordo di pace separato a cui starebbero lavorando Stati Uniti e Russia. La ripresa dei colloqui tra Mosca e Kiev attraverso il processo di Istanbul, auspicata da Erdogan, è di fatto superata dai eventi, militari e politici. L’approccio “pragmatico e orientato ai risultati” non prevede più la presenza di Zelensky per il tycoon e lo “zar”.
Le rivelazioni di Axios sul piano di pace segreto Usa-Russia
Axios, citando funzionari statunitensi e russi, ha affermato che la Casa Bianca e il Cremlino avrebbero lavorato segretamente a una proposta per porre fine alla guerra. L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e il plenipotenziario russo Kirill Dmitriev avrebbero discusso approfonditamente di un piano in 28 punti. L’intesa, stando a quanto trapelato, si concentra sulla fine delle ostilità in Ucraina, la sicurezza in Europa, le garanzie di sicurezza e le relazioni future degli Stati Uniti con Russia e Ucraina.
Dmitriev si è confrontato con Witkoff e altri membri di alto livello dell’amministrazione trumpiana a Miami dal 24 al 26 ottobre. “In realtà si tratta di un quadro molto più ampio, che sostanzialmente parla di come fare finalmente a mettere in sicurezza in modo duraturo l’Europa, e non solo l’Ucraina”, ha precisato l’inviato putiniano per la cooperazione economica e gli investimenti internazionali. Le due parti contano di produrre un documento scritto prima del prossimo summit tra Donald Trump e Vladimir Putin. Sollecitato sulla questione, il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov si è limitato a commentare che “non c’è nulla di nuovo da segnalare”.
La missione parallela del Segretario dell’Esercito Dan Driscoll
Trump si è mosso anche in un’altra direzione per porre fine al conflitto in Ucraina, con una delegazione di calibri pesanti del Pentagono. A riportare la notizia è stato il Wall Street Journal. In programma colloqui tra il Segretario dell’Esercito, Dan Driscoll, il generale Randy George, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, e il generale Chris Donahue con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky e altri responsabili ucraini, vertici militari e rappresentanti del mondo dell’industria.
Dagli Usa alla Russia
Dopo la missione nella capitale ucraina, Driscoll dovrebbe spostarsi in Russia. La decisione della presidenza statunitense di puntare su Driscoll e ufficiali di alto grado è dettata dalla convinzione che i russi possano essere più aperti a negoziati mediati dai militari. “Driscoll parteciperà a incontri in Ucraina e riferirà alla Casa Bianca – ha rivelato un funzionario di alto grado dell’Amministrazione Trump – Il presidente è stato chiaro, è tempo di fermare le uccisioni e raggiungere un accordo per porre fine alla guerra”.
Zelensky piace sempre di meno anche in Gran Bretagna
La popolarità di Zelensky è in caduta anche in Gran Bretagna. The Telegraph ha accusato l’ex comico di “aver perso il contatto con la realtà”. La testata ha osservato che “non poteva esserci momento peggiore per uno scandalo di corruzione in Ucraina, proprio quando Zelensky cerca disperatamente finanziamenti”. Sottolineata la firma di contratti per nuovi armamenti per i quali l’Ucraina non ha soldi. Nel pezzo si legge che il sostegno al presidente all’interno del Paese sta rapidamente calando e il suo comportamento preoccupa tutti i suoi alleati, “poiché segnala disperazione”.
È salito ad almeno 25 morti, tra cui tre bambini, il bilancio del massiccio raid condotto nelle notte scorsa dalle forze armate russe con droni e missili su Ternopil, nell’Ucraina occidentale.
L’attacco russo a Ternopil
Gli ucraini solleveranno la questione dell’attacco russo durante la riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. “Invitiamo alla condanna, alla giustizia e a risposte forti. Sullo sfondo di tanta brutalità, ribadiamo il nostro appello affinché vengano forniti ulteriori mezzi di difesa aerea e altre attrezzature per proteggere il nostro popolo”, ha detto Sybiha, aggiungendo di aver ordinato a tutte le ambasciate di ammainare le bandiere e di aprire i registri per le condoglianze.
L’Ue e le nuove sanzioni
Oggi i ministri degli Esteri dell’Ue si riuniscono a Bruxelles per il Consiglio di novembre presieduto dall’Alta Rappresentante Kaja Kallas, che inizierà alle 8.30 circa. In agenda la guerra in Ucraina, con un focus particolare su possibili nuove sanzioni. Si tratterebbe del ventesimo pacchetto.
La Royal Navy e gli aerei della Raf stanno monitorando i movimenti della nave russa Yantar, che si trova al confine delle acque britanniche a nord della Scozia.