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Vacanze estate a sorpresa: l’indagine Mastercard

Due italiani su tre hanno deciso di snobbare i consigli personalizzati generati dagli algoritmi online

di Giorgio Brescia -


Rivoluzione estate: perché gli italiani stanno dicendo addio agli schermi per vacanze da godersi nella vita reale. Un colpo di scena che cambierà i ritmi dei prossimi mesi. Chi pensava che l’estate sarebbe stata dominata da smartphone e app di tendenza, si sbaglia di grosso.

Rivoluzione estate

I segreti del lifestyle dell’estate svelano un trend pazzesco per le vacanze: stiamo assistendo a una vera e propria fuga di massa dal mondo digitale. Gli italiani hanno deciso di mettere in pausa gli schermi e di tornare a vivere, viaggiare e mangiare rigorosamente offline. Il passaparola del momento non corre più sui social, ma tra i tavoli dei ristoranti e i racconti degli amici.

Il tradimento degli algoritmi: per le vacanze vincono i consigli di amici e parenti

A svelare i retroscena di questo clamoroso cambio di rotta, una nuova e piccante ricerca firmata Mastercard. Il dato che sta facendo tremare i colossi del tech è chiaro: ben 2 italiani su 3 hanno deciso di snobbare i consigli personalizzati generati dagli algoritmi online.

Per decidere come trascorrere il tempo libero e dove andare in vacanza, quest’anno ci si fida solo delle raccomandazioni umane, quelle di amici, familiari o colleghi di lavoro. Non solo: quasi la metà degli italiani (il 47%) è disposta a tagliare le spese per abbonamenti streaming e tecnologia pur di avere più budget da investire in avventure reali e condivise.

La top 3 delle esperienze più desiderate: viaggi, cibo e attività all’aperto

Ma dove finiranno i budget degli italiani? Il gossip sui consumi mostra una mappa precisa delle preferenze per la bella stagione. Al primo posto trionfano viaggi e turismo (scelti dall’82%), seguiti a ruota dalle esperienze gastronomiche (76%) e dalle attività all’aperto (74%).

La vera tendenza dell’anno, analizzata insieme agli esperti di Trend Hunter, si chiama “fuga analogica”. C’è una voglia matta di disconnessione e autenticità. Si cercano mete incontaminate, listening bar dove ascoltare vecchi vinili ed eventi legati alla nostalgia o alla “resilienza collettiva” (come i workshop per sfogare l’ansia).

Insomma, l’intelligenza artificiale sarà anche utilissima per lavorare, ma quando si tratta di divertirsi ed emozionarsi, la chimica del mondo reale resta imbattibile.

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