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Fino a domenica lo Zecchino d’Oro: finale con Carlo Conti

Torna la tradizionale rassegna dedicata ai piccoli cantanti accompagnati dal Coro dell'Antoniano di Bologna

di Dave Hill Cirio -


Da oggi a domenica 30 novembre torna su Rai 1 (anche in streaming su RaiPlay) lo Zecchino d’Oro. Semifinali di questa 68esima edizione con Carolina Benvenga e Lorenzo Baglioni, finale con Carlo Conti, direttore artistico. Quattordici nuovi brani, venti piccoli cantanti e una tradizione che continua a cantare l’infanzia.

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Che cos’è lo Zecchino d’Oro

Nato nel 1959, lo Zecchino d’Oro è diventato un’istituzione della tv italiana. Ogni anno bambini dai 4 ai 10 anni interpretano canzoni originali. Ad accompagnarli, il coro stabile dell’Antoniano di Bologna. Il festival, non solo un concorso: un ponte generazionale, un rito collettivo che ha accompagnato generazioni di famiglie.

L’edizione 2025: date, orari e chi lo presenta

Le semifinali vanno in onda oggi, ore 17:05–18:40, e sabato 29 novembre, ore 17:10–18:40 su Rai 1 e RaiPlay.

La finale è fissata per domenica 30 novembre, ore 17:20–20:00.

Novità di quest’anno: canzoni, autori e partecipanti

Questa edizione propone 14 brani inediti. Li interpretano 20 bambini provenienti da 10 regioni italiane, accompagnati dal Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Margherita Gamberini.

Tra gli autori nomi noti: Stefano Accorsi, Enrico Nigiotti, Giuliano Sangiorgi. Un segnale chiaro: lo Zecchino resta fedele all’anima popolare, ma apre a sensibilità moderne e talento adulto.

Da oggi disponibile la compilation ufficiale “Zecchino d’Oro 68ª edizione”, in digitale e in CD, con tutti i brani in gara. Perfetta per chi vuole ascoltare lo Zecchino anche fuori dal palinsesto tv.

Tradizione, inclusione e solidarietà

Anche quest’anno lo Zecchino accompagna musica e valori. Il festival sostiene l’iniziativa benefica Operazione Pane, promossa dall’Antoniano con la Rai, per aiutare ta mense francescane in Italia e all’estero. Un gesto concreto, in linea con lo spirito della manifestazione.

Lo show conferma il suo animo inclusivo: piccole voci, grandi speranze, un palco dove ogni bambino conta, indipendentemente da tutto.

Perché vale la pena seguirlo

Lo Zecchino d’Oro non è nostalgia, né uno show per tornare bambini. È un gesto semplice: musica, innocenza, emozione. In tempi in cui la tv cerca il colpo grosso, il melodramma, la polemica, lo Zecchino propone leggerezza e autenticità.

Invita a sedersi davanti alla tv per ascoltare una canzone. A ridere con una voce innocente. A credere che l’infanzia, con le sue domande e la sua ingenuità a volte geniale, meriti ancora un palco.


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