L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Cronaca

Ragazza accoltellata a Maniago dopo una lite per una sigaretta

Una ragazza è stata accoltellata per una sigaretta negata a Maniago davanti a una pizzeria

di Gianluca Pascutti -


Una ragazza è stata accoltellata durante una lite scoppiata per una sigaretta negata nel centro di Maniago, in provincia di Pordenone. L’episodio, avvenuto nella prima serata dell’8 dicembre, ha trasformato un banale scambio di battute in un grave fatto di cronaca che ha coinvolto due gruppi di giovani tra i 18 e i 25 anni. La dinamica, ricostruita dagli investigatori, mostra come un gesto minimo possa diventare il detonatore di una violenza improvvisa.

La scintilla scatenante

Secondo quanto emerso, la discussione sarebbe nata in piazza Italia, dove i due gruppi si erano incrociati dopo aver parcheggiato le auto. Uno dei ragazzi avrebbe chiesto una sigaretta alla 25enne, ricevendo un rifiuto. Quel semplice “no”, accompagnato da sguardi percepiti come provocatori, sarebbe bastato per far salire la tensione. Il diverbio iniziale sarebbe stato seguito da un primo allontanamento, ma la calma è durata poco. I giovani si sono ritrovati poco dopo, dove il confronto verbale si è trasformato in una colluttazione.

Il coltello e la fuga

Nel momento più concitato della rissa sarebbe comparso un coltello, probabilmente di tipo tascabile. È in questo frangente che una ragazza è stata accoltellata alla coscia sinistra, cadendo a terra mentre il sangue iniziava a macchiare l’asfalto. Due ragazzi, appartenenti ai gruppi opposti, hanno riportato ferite alle mani, verosimilmente nel tentativo di difendersi o di separare i contendenti. La 25enne è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Pordenone, le sue condizioni sono state giudicate gravi, ma la giovane è rimasta vigile e collaborativa. Non sarebbe in pericolo di vita.

Le indagini

I carabinieri stanno lavorando per chiarire ogni passaggio della vicenda. Gli otto ragazzi coinvolti, sette italiani e un giovane di origini marocchine, non risulterebbero legati da rapporti pregressi. L’ipotesi principale resta quella delle lesioni personali, ma ulteriori sviluppi non sono esclusi. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali immagini di videosorveglianza per stabilire chi abbia estratto l’arma e in quale momento la situazione sia degenerata.


Torna alle notizie in home