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Esteri

Il messaggio cifrato di Mattarella e la pace fatta, ma non troppo in Ucraina

La guerra in Ucraina e i negoziati Usa-Ue-Russia

di Ernesto Ferrante -


Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha difeso a spada tratta l’Unione europea e bacchettato Trump, pur senza nominarlo. Più esplicite le sue critiche alla Russia. Inaugurando alla Farnesina la diciottesima Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori italiani, ha detto di considerare “a dir poco, singolare che, mentre si affacciano, in ambito internazionale, esperienze dirette a unire Stati e a coordinarne le aspirazioni e le attività, si assista a una disordinata e ingiustificata aggressione nei confronti della Unione europea, alterando la verità e presentandola anziché come una delle esperienze storiche di successo per la democrazia e per i diritti, come una organizzazione oppressiva, se non addirittura nemica della libertà”. Chiaro il riferimento al documento sulla sicurezza nazionale della Casa Bianca e al giudizio espresso dal tycoon nei confronti di molti leader europei, incapaci in questi anni di formulare una proposta credibile per porre fine al conflitto in Ucraina.

I destinatari delle parole di Mattarella

Mattarella ha messo in guardia tutti rispetto alla “tentazione della frammentazione” che “si insinua nelle relazioni internazionali – e persino nel mondo occidentale – con la ripresa di un metodo di ostilità che misura i rapporti internazionali su uno schema a somma zero: se qualcuno ci guadagna significa che qualcun altro ci perde”. Il messaggio del presidente della Repubblica sembra per certi versi diretto anche alla premier Giorgia Meloni, molto cauta da quando i negoziati tra Usa e Russia hanno ripreso vigore. Un atteggiamento assunto anche da Ungheria e Slovacchia, in aperta polemica con Bruxelles e la “coalizione dei volenterosi”, a guida franco-britannica, il cui bellicismo rischia di far naufragare le ultime speranze di dialogo.

Passando in rassegna le varie aree di crisi, il capo dello Stato ha ricordato “l’aggressione russa ai danni dell’Ucraina, con l’aberrante intendimento, malgrado gli sforzi negoziali in atto, di infrangere il principio del rifiuto di ridefinire con la forza gli equilibri e i confini in Europa”. “Sforzi negoziali” che per la verità sono frutto principalmente dell’ostinazione di Washington. L’Europa, ad oggi, non è stata capace di andare oltre il ruolo di “convitato di pietra”, interlocutore “non invitato” e “intralcio” con proposte fuori tempo massimo.

I colloqui in Germania sull’Ucraina

Le discussioni di ieri e dell’altro ieri a Berlino con Volodymyr Zelensky, durate otto ore in totale, sono state “davvero davvero positive”, ha affermato a condizione di anonimato un alto funzionario americano. “Abbiamo la speranza di essere sulla strada della pace”, ha aggiunto. Gli Stati Uniti ritengono che la Russia accetterà il progetto negoziato con Kiev che prevede “garanzie di sicurezza molto forti” per gli ucraini, simili a quelle dell’articolo 5 del trattato Nato. Sulla questione dei territori, al contrario, le posizioni sono ancora distanti. Si continua senza sosta. Donald Trump mira a raggiungere un’intesa entro Natale.

L’annuncio di Kallas

“Sostenere l’Ucraina costa denaro, questo è molto chiaro, ma lasciare che l’Ucraina cada ci costerebbe molto di più”. Lo ha dichiarato l’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja Kallas, durante una conferenza stampa. Per Kallas, “questa è una settimana decisiva per il finanziamento dell’Ucraina. Ammesse le difficoltà sugli asset russi”. L’Ue, sta “lavorando” per arrivare ad approvare il prestito all’Ucraina basato sui beni russi congelati, anche se è “sempre più difficile”. Le varie opzioni sul tavolo saranno discusse nella riunione dei leader di giovedì.

L’affondo di Orban

Secondo il primo ministro ungherese, Viktor Orban, “l’Europa vorrebbe continuare, anzi ampliare la guerra. Vuole continuare sul fronte russo-ucraino ed estenderla sul piano economico, con la confisca dei beni russi congelati. Questo passo equivale a una dichiarazione di guerra aperta, che la Russia non mancherà di vendicare”. “Allacciate le cinture – ha concluso il leader ungherese – sarà una settimana movimentata!”.

L’Ue, nel frattempo, ha adottato altre sanzioni contro soggetti legati alla Russia, per le attività ibride condotte nei confronti dell’Ue nel contesto conflitto in Ucraina. Il Consiglio ha deciso di varare misure restrittive a carico di altri dodici individui e due entità.


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