L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Roma Capitale: Anac su opere stradali per 720 milioni non conformi

di Angelo Vitale -


Anpar segnala all’Anac gravi criticità ambientali nell’appalto di Roma Capitale da 720 milioni di euro per la manutenzione di opere stradali. L’associazione contesta l’assenza di applicazione concreta dei Criteri Ambientali Minimi. Il bando privilegia materie prime vergini e richiama norme superate. Il caso solleva un problema nazionale sull’attuazione dell’economia circolare negli appalti pubblici, anche perché la gara risulta in fase di aggiudicazione..

Cosa è Anpar e perché interviene

E’ l’Associazione Nazionale Produttori di Aggregati Riciclati. E rappresenta le imprese che trasformano rifiuti da costruzione e demolizione in materiali riutilizzabili. L’associazione promuove l’impiego di aggregati riciclati nelle opere pubbliche. Anpar aderisce ad Assoambiente, federazione di imprese ambientali del sistema Confindustria. L’intervento nasce dalla mancata valorizzazione dei materiali riciclati in un appalto strategico.

Cosa è Anac, perché riceve la segnalazione sulla manutenzione nelle strade

Anac l’Autorità Nazionale Anticorruzione, autorità amministrativa indipendente dello Stato italiano. Vigila sulla correttezza delle gare pubbliche e dei contratti e controlla il rispetto del Codice dei contratti pubblici. Verifica anche l’applicazione obbligatoria dei Criteri Ambientali Minimi nei bandi.

Cosa sono i Cam e perché sono obbligatori

I Cam sono i Criteri Ambientali Minimi previsti dalla normativa italiana. Il ministero dell’Ambiente li definisce per ridurre l’impatto ambientale degli appalti pubblici. I CAM impongono requisiti tecnici, materiali sostenibili e criteri di economia circolare. Le stazioni appaltanti devono inserirli nei capitolati tecnici. La loro omissione costituisce violazione normativa.

Le contestazioni tecniche mosse

Anpar evidenzia che i Cam compaiono solo nella parte amministrativa del bando. Il capitolato tecnico non recepisce i requisiti ambientali obbligatori e il bando richiede l’iscrizione a un repertorio di riciclaggio chiuso da oltre dieci anni.

Le temperature di confezionamento delle miscele bituminose violano i Cam vigenti e mancano riferimenti ai coefficienti di rifrazione contro le isole di calore. Il capitolato impone l’uso esclusivo di aggregati naturali di cava. Le specifiche tecniche richiamano norme non più in vigore.

Lo scenario

I Cam per le infrastrutture stradali sono entrati in vigore a fine 2024. Le norme puntano a ridurre emissioni, consumo di risorse e impatti climatici.

L’Italia registra buone performance di riciclo dei materiali. Molti appalti pubblici non traducono questi risultati in applicazione concreta. Il caso di Roma Capitale evidenzia una distanza tra normativa e pratica amministrativa.

Leggi anche Roma, strade bucate e appalti pure

Lo scandalo denunciato da Anpar sulle opere stradali

“L’economia circolare funziona solo quando le materie riciclate sostituiscono quelle vergini. Questo appalto ignora norme ambientali in vigore e richiama riferimenti superati”, afferma Paolo Barberi, presidente di Anpar a proposito di questo scandaloso caso di opere stradali di Roma Capitale per 720 milioni non conformi.


Torna alle notizie in home