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Editoriale

L’Ue alzi la testa ora, altrimenti gli Usa gliela mozzeranno

di Adolfo Spezzaferro -


Sono mesi e mesi che dalle colonne del nostro giornale lanciamo l’allarme: Trump ha cancellato il diritto internazionale (che comunque ha sempre avuto valore solo per i più deboli, perché i più forti se ne infischiano), ha riscritto le regole del cosiddetto multipolarismo imponendo una visione trumpolare del mondo.

Gli Usa stanno esercitando il potere in modo assolutamente incontrastato: dalla sua rielezione a oggi, Trump non ha fatto altro che mettere in pratica quanto annunciato un anno fa. Mentre tanti – Ue in primis – parlano a vanvera, gli Usa fanno i fatti. Alle parole del Potus – ora è chiaro a tutti – seguono le azioni. Perché gli Usa sono la prima potenza militare mondiale. In questo scenario l’Ue è chiamata a una prova dirimente: deve raccogliere la sfida degli Usa sulla Groenlandia.

Costi quel che costi, letteralmente. Deve sedersi al tavolo con Washington e concordare una cogestione della sicurezza. E per fare questo deve costruire una sua base militare e deve investire tutti i miliardi necessari per non sfigurare con gli Usa (altro che guerra in Ucraina). Ulteriori sparate ridicole alla Kallas non sono un’opzione.


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