Trump: “Fermate le uccisioni in Iran” ma la tensione resta
Riaperto lo spazio aereo su Teheran, lo sforzo diplomatico dei Paesi del Golfo
Secondo Donald Trump le “uccisioni in Iran” si sono fermate e Teheran riapre lo spazio aereo. Ma resta alta, altissima, la tensione in Medio Oriente. Le sirene di un intervento americano non si sono ancora placate. Il regime iraniano, nel frattempo, ribadisce di avere tutto sotto controllo. Ma alla Casa Bianca c’è ancora attenzione. Per Donald Trump non è un capitolo chiuso quello delle “azioni molto forti” che ha minacciato agli ayatollah in un’intervista rilasciata alla Cbs.
Trump: “Si sono fermate le uccisioni in Iran”
Il presidente americano sarebbe stato indotto a riflettere da alcune notizie giuntegli direttamente dall’Iran. Lui stesso ha detto di aver saputo che “non c’è nessun piano di esecuzioni”, quello che si temeva arrivasse già dal primo pomeriggio di ieri. Ciò non basta, però, a Trump per recedere del tutto dal suo interventismo (annunciato) sul Medio Oriente: “Sarei molto deluso se queste informazioni non si rivelassero vere”, ha concluso lasciando la porta aperta a ogni possibilità. Anche a quella dell’intervento, da lui già annunciato quando aveva chiesto ai manifestanti di rovesciare il regime perché “gli aiuti stanno arrivando”.
Lo sforzo diplomatico
Al di là delle notizie dalle piazze, e oltre la preoccupazione per le uccisioni in Iran, Trump sta aspettando perché, stando a quanto riportano fonti qualificate, si sarebbe avviata una trattativa per scongiurare l’intervento Usa nella regione. A gestire gli sforzi di de-escalation le potenze regionali dell’area: dall’Arabia Saudita fino al Qatar e all’Oman. Le preoccupazioni, oltre che legate ai venti di guerra, sono chiaramente orientate a tutelare l’economia del Medio Oriente. Che verrebbe colpita duro da uno scontro frontale tra Usa e Iran. Gli sherpa sono al lavoro e intanto lo spazio aereo sopra Teheran è stato riaperto.
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