Arriva la perizia psichiatrica per Chiara Petrolini
La giovane accusata di aver ucciso e sepolto i due figli neonati era "capace di intendere e volere"
Arrivata la perizia psichiatrica: Chiara Petrolini è capace di intendere e volere. La giovane accusata di aver ucciso e seppellito i suoi due figli nel giardino della casa di famiglia a Traversetolo, in provincia di Parma, è stata sottoposta a una perizia psichiatrica. Che ha restituito il quadro di una donna che, mentre uccideva e sopprimeva i due neonati era capace di intendere e volere. Il parere medico non cambia le carte in tavola come avrebbe fatto, invece, la dimostrazione di un’eventuale incapacità.
La perizia psichiatrica su Chiara Petrolini
Due perite, Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli hanno escluso la presenza di eventuali patologie di natura psichiatrica. Come è emerso dall’esame medico, e stando alle conclusioni della perizia, la Petrolini non era incapace di intendere e volere quando ha ucciso e sepolto i due figli. A breve distanza, di circa un anno, tra l’uno e l’altro. Ciò, però, non esclude il quadro sottolineato dalle perite. Quello, ciò, di una giovane donna immatura e fragile che meriterebbe di essere trattata, e curata, così come si farebbe in caso di minori.
Il processo continua
La perizia arriva come l’ennesimo capitolo sul processo a carico di Chiara Petrolini. Una vicenda che è emersa in tutto il suo orrore alla fine di un’estate, la solita estate sonnacchiosa, della provincia emiliana. A scoprire i corpicini senza vita dei neonati, il cane della famiglia. Tra le parti civili c’è pure Samuel Granelli. Si tratta dell’ex fidanzato di Chiara, che era completamente all’oscuro – come gli altri familiari della ragazza – della (doppia) gravidanza della sua ragazza. E che ha scoperto, insieme a tutta l’Italia, cosa aveva deciso di farne dei figli.
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