“Vannacci? Un’anomalia”, il dibattito nella Lega
Il governatore della Lombardia Fontana: "Registrare un simbolo è una cosa un po' anomala"
Anomalia Vannacci. Almeno nella Lega, almeno secondo Attilio Fontana, esponente del Carroccio nonché governatore della Regione Lombardia. Un ruolo che, dalle parti di via Bellerio, vuol dire molto. Fontana ha commentato le ultimissime notizie legate alle mosse politiche del generale. E lo ha fatto in un’intervista rilasciata questa mattina a Rtl 102.5. Le parole di Fontana sono destinate a rizelare il dibattito sul generale e sulla sua posizione nella Lega. In un giorno che non è simile agli altri, perché oggi alla Camera si è ricordata la figura di Roberto Maroni.
Anomalia Vannacci, parola di Fontana
Il governatore della Lombardia ha espresso il suo commento sulle mosse del generale in radio: “Mi sono fatto l’idea che ci sia qualcosa di un po’ anomalo”, ha detto Attilio Fontana. Che ha ammesso il pluralismo interno al partito ma storce il naso di fronte al correntismo: “Che possano esserci idee diverse all’interno di uno stesso partito è una cosa normale e può essere motivo di crescita culturale; ma quando si iniziano a creare circoli organizzati, si iniziano a tenere incontri, si registra un simbolo e uno statuto e si rimane all’interno di un altro partito con la qualifica di vicesegretario, allora è una cosa un po’ anomala”.
Cosa ha fatto il generale
Nei giorni scorsi ha fatto notizia la presentazione di un simbolo da parte del generale Roberto Vannacci, eccola l’anomalia. Un tondo blu con un ghirigoro tricolore a metà strada tra il nastro (ex An e Pdl), le “ali che si schiudono” e l’occhietto alla più classica fiamma tricolore. Quali sono i piani del generale? Le elezioni politiche sono previste nel 2027. Da qui ad allora ci sono due anni. In mezzo il referendum sulla riforma della giustizia.
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