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Economia

Ovs rinuncia a Kasanova, decade l’offerta da 15 milioni

L'annuncio del Cda, l'affare è sfumato e il salvataggio si allontana

di Paolo Diacono -


Salta l’affare, Ovs non comprerà più Kasanova. Il consiglio d’amministrazione della società specializzata in abbigliamento ha deciso di lasciar cadere l’offerta già presentata. La scelta sarebbe dovuta alla mancata realizzazione delle condizioni alla base dell’offerta stessa. Tra queste, ci sarebbero i mancati accordi con le banche per il rilancio della stessa Kasanova e Insomma, per l’azienda di casalinghi è tutto da rifare e il salvataggio ipotizzato nelle scorse settimane si allontana.

Ovs rinuncia a Kasanova

Il Cda di Ovs ha messo nero su bianco le ragioni che hanno portato gli amministratori del gruppo veneto dell’abbigliamento a rinunciare all’offerta per Kasanova. “Il consiglio d’amministrazione ha deliberato di far decadere la propria offerta, in scadenza in data odierna, in quanto non si sono verificate le condizioni a cui la stessa era subordinata”. Pesano gli accordi che non sarebbero arrivati. L’offerta che era stata presentata era pari a 15 milioni di euro. Ed era già stata prorogata dal 31 dicembre al 4 febbraio. Trascorso il termine, ieri, l’affare è sfumato.

I dati del gruppo veneto

Archiviata Kasanova, Ovs ha di che festeggiare lo stesso. I dati del bilancio 2025 riferiscono che le vendite sono salite del 7%. Raggiungendo un valore stimato in 1,74 miliardi di euro. L’Ebitda dell’esercizio, fanno sapere dal Cda, “si può stimare tra i 216 e i 218 milioni di Euro, segnando una crescita di circa l’11%, grazie al buon andamento del margine commerciale e nonostante l’inflazione sui costi”. Anche l’Ebitda margin “cresce ulteriormente”. Mentre la generazione di cassa “aumenta di oltre il 20% rispetto all’esercizio precedente, trascinata dall’Ebitda e dalla dinamica del capitale circolante, con un ottimo tasso di conversione”.


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