Sarzana: 64enne si suicida prima dello sfratto
Vani i soccorsi per l'uomo che si era barricato in casa colpendosi più volte con un coltello
Un uomo di 64 anni è morto suicida a Sarzana, in provincia di La Spezia, quando è arrivato l’ufficiale giudiziario per notificargli l’esecuzione dello sfratto dalla sua casa nel centro storico. Il fatto, nel pomeriggio di ieri, poco prima dell’intervento previsto per eseguire lo sfratto esecutivo già autorizzato dai proprietari dell’appartamento.
La dinamica dell’episodio
Secondo le notizie diffuse, l’uomo si è prima barricato nell’abitazione alla vista dell’ufficiale giudiziario. Poi, si è ferito più volte all’addome con un coltello, di fronte a proprietari e operatori giunti per la procedura.
Le persone sul posto hanno allertato il 118 e le forze di polizia. La squadra di soccorso ha cercato di tamponare le ferite e ha effettuato tentativi di rianimazione, ma l’uomo non ha risposto alle cure ed è deceduto sul posto nonostante gli sforzi dei sanitari.
La vittima viveva da sola e aveva già manifestato in passato segnali di disagio psicologico e fragilità legati alla situazione abitativa e sociale.
I precedenti
Non un caso isolato nel panorama italiano, il suicida per lo sfratto a Sarzana. A ottobre un 71enne a Sesto San Giovanni si è gettato dal balcone al sesto piano mentre l’ufficiale giudiziario notificava lo sfratto per morosità.
Nel 2025, durante un’altra esecuzione di sfratto a Castel d’Azzano, la situazione era degenerata in una violenta esplosione, con tre carabinieri morti e una decina di feriti. Gli occupanti avevano riempito l’abitazione di gas, innescando la deflagrazione all’apertura della porta.
Sfratti in Italia: le criticità
In Italia, le procedure di sfratto per morosità o fine del contratto riguardano decine di migliaia di famiglie ogni anno, e la durata media legale dall’intimazione all’esecuzione supera spesso i 12 mesi, con ripercussioni pesanti su affitti non pagati, condizioni economiche precarie e accesso a nuove soluzioni abitative.
La legge prevede tempistiche e garanzie procedurali, ma l’assenza di tutele sociali e di soluzioni alternative per chi rischia di perdere la casa alimenta un crescente dibattito pubblico sulla gestione degli sfratti e sulle politiche abitative nel Paese.
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