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Esteri

Trump, linea dura con l’Iran: “Un errore non raggiungere l’intesa”

Il presidente Usa ha ribadito che resta aperta la strada diplomatica, ma a condizioni precise

di Flavia Romani -


In un’intervista a Fox News, Donald Trump ha rilanciato la linea dura di Washington nei confronti di Teheran, parlando dell’invio di una “massiccia flottiglia” statunitense verso l’Iran. “Sarebbe un errore per l’Iran non voler raggiungere un’intesa” ha detto. Il presidente ha ricordato le operazioni precedenti contro le infrastrutture nucleari iraniane, affermando che in passato gli Stati Uniti hanno colpito la capacità nucleare del Paese e lasciando intendere che potrebbero farlo di nuovo, se necessario.

In parallelo, intervenendo a Channel 12, Trump ha ribadito che resta aperta la strada diplomatica, ma a condizioni precise: nessun programma nucleare militare e nessuno sviluppo di missili balistici. “Possiamo ottenere un grande accordo”, ha dichiarato, sottolineando però che su questi punti non ci saranno concessioni. In un colloquio con Axios ha inoltre rivelato di star valutando l’invio di una seconda portaerei in Medio Oriente. “Abbiamo forze in movimento e potremmo rafforzarle ulteriormente”, ha spiegato. Avvertendo che l’alternativa a un’intesa potrebbe essere “qualcosa di molto duro”, richiamando gli attacchi ordinati lo scorso giugno contro siti nucleari iraniani.

Usa-Iran, la replica di Teheran a Trump

Da Teheran la replica è stata netta. Ali Larijani, segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale, ha invitato gli Stati Uniti a non lasciarsi influenzare dalla visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu e ha parlato di un “ruolo distruttivo dei sionisti” nei negoziati. Larijani ha chiarito che l’unico tema oggetto di confronto con Washington è il nucleare. Secondo il dirigente iraniano, se la preoccupazione americana riguarda esclusivamente l’eventuale acquisizione di un’arma atomica, la questione può essere risolta. Ma l’inserimento di temi aggiuntivi, come quelli militari, rischierebbe di compromettere il dialogo.

Il 6 febbraio, a Mascate, in Oman, si è svolto il primo incontro diretto tra delegazioni statunitensi e iraniane dopo mesi di tensioni. Trump ha definito il confronto positivo, annunciando nuovi colloqui a breve. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha però ribadito che l’Iran non intende rinunciare all’arricchimento dell’uranio, nemmeno di fronte alla minaccia di un conflitto.

Intanto, oggi 11 febbraio Trump riceverà Netanyahu alla Casa Bianca. Secondo fonti israeliane, il premier porterà nuove informazioni di intelligence sulle capacità militari iraniane, nel timore che un eventuale accordo possa risultare troppo favorevole a Teheran.


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