Il Board of Peace, “il Consiglio di Pace più potente e prestigioso”, come lo ha definito il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si è riunito per la prima volta al Trump Insititute of Peace Washington. “Lavoriamo insieme per garantire un futuro migliore alla popolazione di Gaza, del Medio Oriente e del mondo intero”, ha garantito Trump, inviando un messaggio alla sua maniera agli assenti: “Non c’è mai stato nulla di simile, perché questi sono i più grandi leader mondiali. Quasi tutti sono stati accettati, e quelli che non lo sono stati, lo faranno. E alcuni stanno facendo un po’ i furbi. Non funziona. Non lo si può fare con me. Stanno facendo un po’ i furbi, ma si uniranno”. Il Board “avrà quasi il compito di sorvegliare le Nazioni Unite e di assicurarsi che funzionino correttamente”.
La presenza di Tajani alla riunione del Board of Peace
Presente nella capitale statunitense anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani in rappresentanza dell’Italia, che ha accettato di prendere parte al tavolo in qualità di Paese osservatore. A Roma si è unita Berlino, rinsaldando anche in tale sede l’asse creatosi in seno all’Ue che sta mandando in crisi il presidente francese Macron e parte dei burocrati di Bruxelles, colti di sorpresa dal duo Meloni-Merz.
Pioggia di soldi su Gaza
La Norvegia ha accettato di ospitare un evento del Consiglio per il quale gli Stati Uniti stanzieranno 10 miliardi di dollari. La Fifa raccoglierà 75 milioni di dollari per iniziative in ambito sportivo. Il capo della Casa Bianca ha dichiarato che i leader di diverse nazioni, tra cui Kazakistan, Azerbaigian, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Bahrein, Qatar, Arabia Saudita, Uzbekistan e Kuwait, “hanno tutti contribuito con oltre 7 miliardi di dollari al pacchetto di aiuti” per l’enclave palestinese, mentre Indonesia, Marocco, Albania, Kosovo e Kazakistan, “hanno tutti impegnato truppe e polizia per stabilizzare Gaza”. Altri, come Egitto e Giordania, “stanno fornendo un aiuto molto sostanziale” per creare “una forza di polizia palestinese molto affidabile”.
La nomina di Trump e il piano abitativo
Donald Trump intende nominare il genero Jared Kushner inviato speciale per la pace. Kushner si concentrerà sulla mediazione di nuovi accordi diplomatici. Durante i lavori è stato annunciato il piano abitativo per Gaza, che partirà da Rafah. A fornire i dettagli è stato Marc Rowan, membro del consiglio esecutivo delll’organismo e Ceo di Apollo Global Management. “Nella prima fase saranno costruite 100.000 abitazioni per 500.000 residenti”, ha spiegato Rowan, aggiungendo che nel tempo verranno realizzate altre 400.000 abitazioni in altre zone dell’enclave. “Non è una questione di soldi o garanzie. È una questione di pace”, ha concluso.
La fine dei lavori
L’incontro si è chiuso con la firma di alcune risoluzioni sulla raccolta fondi per Gaza approvate all’unanimità e il colpo di un martelletto (gavel), da parte del presidente americano. Subito dopo sono partite le note di “Ymca”, la colonna sonora della sua trionfale campagna elettorale.
Macron replica duramente a Meloni
Le ore precedenti all’appuntamento statunitense sono state scandite dalle tensioni diplomatiche tra Italia e Francia. Il presidente transalpino, Emmanuel Macron, ha esortato la premier Giorgia Meloni, a smettere di “commentare ciò che sta accadendo in altri Paesi”, in seguito alle dichiarazioni della presidente del Consiglio sull’omicidio dell’attivista di destra Quentin Deranque, picchiato a morte da oppositori politici a Lione. “Che ciascuno resti a casa propria e le pecore saranno ben sorvegliate”, ha ironizzato l’inquilino dell’Eliseo da Nuova Delhi, a margine di una visita ufficiale in India.
Meloni sui social aveva definito l’uccisione di Deranque “una ferita per l’intera Europa”, evidenziando che il giovane era stato “aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra”. A Palazzo Chigi sono state accolte con “stupore” le parole di Macron. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “ha espresso il suo profondo cordoglio” e la sua “costernazione” per la “drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e ha condannato il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse Nazioni europee”, hanno rimarcato le stesse fonti. L’Osservatorio nazionale Anni di piombo ha denunciato “l’arroganza di Emmanuel Macron”, sempre più isterico per i “treni perduti”.