L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Cronaca

Villa Santa Maria, maltrattamenti a un bambino autistico: Nordio manda gli ispettori alla Procura di Como

di Andrea Scarso -


Il ministero della Giustizia dispone accertamenti preliminari dopo l’interrogazione del senatore Gasparri. La struttura di Tavernerio aveva negato ogni addebito e la Procura aveva chiesto l’archiviazione.

Fa un passo avanti la vicenda del bambino autistico di Villa Santa Maria, la struttura di Tavernerio (Como) che da tempo si trova al centro di pesanti accuse di maltrattamento. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha inviato gli ispettori ministeriali alla Procura di Como per accertare se chi ha gestito il procedimento penale abbia commesso anomalie o negligenze. Una vicenda che questo giornale ha già seguito nei mesi scorsi, quando la struttura aveva pubblicamente escluso di essere oggetto di indagini.

I maltrattamenti di Villa Santa Maria: cosa è successo al ragazzo

Secondo quanto emerso, i genitori del giovane, ospite della struttura, avevano documentato nel tempo la presenza sul corpo del figlio di ecchimosi, graffiature, morsicature e tumefazioni, segnalate con fotografie ai responsabili dell’istituto. Stando alla ricostruzione della famiglia, i responsabili della struttura non avrebbero mai informato i genitori di quanto stava accadendo.
Il caso più grave risale al 10 novembre 2021, quando il ragazzo fu trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Erba: la diagnosi fu una frattura all’omero destro, con necessità di intervento chirurgico e trenta giorni di prognosi.

L’archiviazione e il ruolo del GIP

Nonostante le denunce, la Procura della Repubblica aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo, non ravvisando responsabilità della struttura e indicando come possibile responsabile delle lesioni un giovane straniero. La famiglia si era opposta, e il GIP del Tribunale aveva disposto nuove indagini. La Procura, tuttavia, aveva reiterato la richiesta di archiviazione, alimentando i dubbi dei familiari sulla completezza degli accertamenti svolti.

L’interrogazione di Gasparri e la risposta di Nordio

A sollevare la questione in sede parlamentare è stato il senatore Maurizio Gasparri, con un’interrogazione che ha evidenziato possibili lacune nell’acquisizione delle prove e richiesto verifiche sui requisiti e sugli standard qualitativi dell’istituto. La risposta del ministero non si è fatta attendere: Nordio ha riconosciuto la gravità della vicenda e annunciato accertamenti preliminari per individuare eventuali criticità nella conduzione del procedimento, pur ribadendo l’autonomia della magistratura. Nella risposta scritta, il Guardasigilli ha sottolineato come il governo riservi particolare attenzione alla tutela delle persone più fragili.

La voce di Pedrizzi: “Massima trasparenza sulle strutture”

Sulla vicenda è tornato a intervenire anche l’ex senatore Riccardo Pedrizzi, che aveva contribuito a portare il caso all’attenzione dei media. Pedrizzi ha lanciato un appello chiaro: più controlli sulle strutture per i vulnerabili e trasparenza totale, affinché nessun caso venga minimizzato o archiviato senza adeguato approfondimento.

Leggi anche: L’ANALISI – Proteggiamo i ragazzi disabili


Torna alle notizie in home