Agrifish, dibattito su energia ed export: l’Italia striglia l’Europa
Agricoltura e pesca in Europa tra presente e futuro. Se ne è parlato in settimana a Bruxelles, nel corso dell’Agrifish dai ministri europei, dove sono stati affrontati temi delicati e complessi come energia, export e produzione agricola. Temi resi ancora più attuali dal contesto geopolitico in essere, fatto di spinosi conflitti bellici e allarmanti criticità economiche.
Spazio quindi agli scenari e alle prospettive dell’agricoltura e della pesca in Europa, dal sostegno al settore primario fino alle politiche dell’Unione Europea.
Le dichiarazioni del Ministro dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste,
A rappresentare l’Italia c’era il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha messo sul tavolo in maniera chiara e diretta le preoccupazioni del governo, sollecitando i prioritari passi che la Ue dovrebbe compiere: “Al Consiglio Agrifish abbiamo chiesto di sospendere immediatamente il regolamento CBAM, per ridurre i costi dei fertilizzanti. Gli impegni vanno rispettati e non possiamo più permetterci di perdere tempo. L’aumento dei costi di produzione sta colpendo agricoltori, imprese e cittadini. L’Europa deve passare dalle parole ai fatti”, ha detto Lollobrigida.
Che, al contempo, ha chiesto risposte immediate e concrete anche per il settore della pesca: “L’Italia ha già fatto la sua parte, con misure concrete come il credito d’imposta del 20% sul carburante. Ora tocca a Bruxelles intervenire, senza rinvii, per difendere un comparto strategico e garantire la nostra sovranità alimentare”. La posizione di Lollobrigida e dell’Italia è stata apprezzata dalle associazioni di categoria.
Gli apprezzamenti di Coldiretti
“Bene le proposte avanzate dall’Italia al Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione europea sul Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam) e riso, che vanno nella direzione giusta di rafforzare gli strumenti di difesa commerciale e garantire condizioni di equità per le imprese agricole europee”.
È quanto affermato da Coldiretti nel sottolineare come sia ormai indispensabile un intervento immediato da parte dell’Europa per fronteggiare una fase segnata da tensioni geopolitiche con l’ultimo conflitto in Iran che sta generando un aumento incontrollato dei costi che rischia di mettere in ginocchio il comporto agricolo.
Confeuro: le dichiarazioni del presidente Tiso
La Confeuro, Confederazione degli Agricoltori Europei, ha puntato l’attenzione, invece, sul ruolo istituzionale di Bruxelles: “Condividiamo – ha detto il presidente nazionale Andrea Tiso – le parole del ministro Francesco Lollobrigida quando sottolinea, come denunciamo da tempo, che l’Europa appare troppo lenta e macchinosa dal punto di vista decisionale.
È necessario dotare l’Unione Europea di strumenti più efficaci e tempestivi, in grado di intervenire rapidamente e con misure concrete nelle situazioni di crisi che coinvolgono il comparto agricolo e agroalimentare”. Tiso che, sempre in tema Europa, ha ribadito come la Ue non possa continuare a “dipendere in maniera così marcata dalle fonti fossili. Allo stesso modo è necessario iniziare a ridurre la dipendenza dalle importazioni di fertilizzanti provenienti da Paesi collocati in aree geopoliticamente instabili, spesso segnate da conflitti o crisi politiche. Questa è l’unica strada possibile per garantire all’Europa sicurezza e autonomia alimentari. Senza autosufficienza energetica, infatti, non può esserci una reale sicurezza e sovranità alimentari.
Per questo – concludono da Confeuro – è fondamentale investire con decisione sulle fonti energetiche alternative, capaci di assicurare sostenibilità e continuità produttiva alle aziende agricole, obiettivo oggi essenziale in un contesto internazionale sempre più complesso e incerto”.
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