Trump a Fox, ancora annunci: “La guerra finirà presto”
il presidente torna pure ad attaccare il papa. E il programma di Maria Bartiromo si conferma la sua abituale comfort zone per rassicurare gli americani
Il presidente Usa Donald Trump sceglie la sua abituale comfort zone di Fox per tornare a fare annunci sulla guerra che potrebbe finire presto, non dimenticando di rinnovare attacchi al pontefice.
L’intervista con “Mornings with Maria” su Fox Business rinnova gli annunci di una vittoria imminente in Iran e una durissima offensiva verbale contro la Santa Sede. Il tycoon ribadisce la sua visione di una “pace attraverso la forza”.
Cosa ha detto a Maria Bartiromo su Fox
In questa intervista, Trump si è concentrato quasi interamente sulla guerra. Le frasi reali e documentate richiamano i suoi ormai noti refrain.
Sulla guerra: “I think it’s… view it as very close to being over” (Penso che sia… la vedo come molto vicina alla fine).
Sull’Iran: “If I left right now, it would take them 20 years to rebuild that country” (Se me ne andassi ora, ci metterebbero 20 anni a ricostruire quel paese).
Sul papa: In questa specifica sede, Trump è stato più “politico”. Ha confermato di non essere d’accordo con le critiche del Vaticano, ribadendo che la sua strategia di forza è l’unica che funziona e che chi chiede un cessate il fuoco immediato (come il Papa) non capisce la pericolosità del regime iraniano.
“Mornings with Maria”, un salotto per la politica di Trump
Tutto adattato alla politica della casa bianca il panel degli altri ospiti del programma.
Per esempio Victoria Coates, vicepresidente della Heritage Foundation, ex consigliera per la sicurezza nazionale. Ha analizzato la crisi in Medio Oriente. E spiegato che la politica di Trump ha “messo all’angolo” Teheran, costringendo il regime a scegliere tra il collasso o i colloqui. Una giustificazione tecnica alla strategia di forza dell’amministrazione, descrivendo l’Iran come un attore ormai privo di opzioni davanti alla fermezza degli Stati Uniti.
Tom Kloza, senior Energy advisor di Gulf Oil, unno dei massimi esperti mondiali di mercati petroliferi, ha spiegato l’impatto del blocco navale americano. Ha chiarito che, sebbene i prezzi alla pompa possano subire scossoni nel breve termine, la fine della guerra — da lui vista come imminente — è l’unica via per stabilizzare l’inflazione. Il suo intervento, per rassicurare i consumatori, legando la pace annunciata da Trump al benessere economico delle famiglie americane.
A seguire, alcuni esperti di investimento. Hanno evidenziato come i mercati stiano “scommettendo” sulla vittoria di Trump, ignorando i venti di guerra. Questo segmento di ospiti ha dipinto l’economia americana come invulnerabile sotto l’attuale guida. E suggerito che gli investitori vedono nelle mosse del presidente non un rischio, ma una garanzia di stabilità futura.
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