Finta chef, finta invalida: truffava gli anziani su Tinder
La promessa di una cena galante da lei stessa preparata: nel piatto, spaghetti "alle benzodiazepine" per addormentarli
Una truffatrice abilissima e assai fantasiosa: finta chef, finta invalida, truffava gli anziani su Tinder somministrando poi loro spaghetti alle “benzodiazepine”.
La finta chef su Tinder
La cronaca racconta dettagli assai coloriti, di certo non per i truffati, sul caso. Un piano criminale ancora più articolato che coinvolge anche un complice. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato all’arresto di una donna di 49 anni e del suo compagno di 63, residenti nell’Alessandrino, accusati di aver trasformato un appuntamento romantico in un incubo per un pensionato di 68 anni di Venaria Reale.
L’aggancio era avvenuto online su un sito di incontri, dove la donna si era presentata come una chef di alto livello, riuscendo a convincere l’uomo a ospitarla per una cena che avrebbe dovuto essere galante ma che si è rivelata una trappola spietata.
Anche finta invalida
Il modus operandi ricalca quello di una vera e propria predatrice seriale, con l’aggravante della simulazione di una grave disabilità. La donna si è infatti presentata all’appuntamento su una sedia a rotelle, fingendo di essere invalida per abbassare le difese della vittima e suscitare empatia.
Una volta all’interno dell’abitazione, ha messo in atto il suo piano preparando un piatto di spaghetti condito con massicce dosi di benzodiazepine. Il pensionato, dopo aver consumato il pasto, è sprofondato in un sonno indotto dai farmaci, permettendo alla donna di agire indisturbata e svaligiare la casa.
La rapina
L’entità del furto è rilevante, con un bottino che comprende un orologio di valore, circa 10.000 euro in contanti, documenti e carte di credito. Le indagini hanno però dimostrato che la donna non agiva da sola. Il suo compagno è stato identificato come complice grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona e al tracciamento dei pagamenti effettuati con le carte rubate.
Proprio i filmati hanno fornito la prova definitiva della finta invalidità, riprendendo la sospettata mentre fuggiva a piedi dall’abitazione, carica della refurtiva e senza alcuna difficoltà motoria.
Uno dei tanti casi…
Le autorità sospettano che il colpo di Venaria Reale non sia un episodio isolato, poiché durante le perquisizioni è stata rinvenuta una lista con i nomi di altre possibili vittime.
Questo dettaglio suggerisce l’esistenza di una strategia sistematica volta a colpire uomini soli attraverso l’inganno sentimentale e la manipolazione. Attualmente la coppia si trova in stato di custodia cautelare, mentre gli investigatori continuano a scavare nel passato dei due arrestati per accertare la reale portata della loro attività criminale tra Torino e provincia.
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