C’è l’accordo tra Usa e Iran: “Hormuz riapre venerdì”
La firma a Ginevra, il tycoon ringrazia Russia e Cina: "Tutti hanno fallito prima di me"
L’accordo Usa-Iran è cosa (più o meno) fatta: lo ha annunciato Donald Trump. Venerdì, alla firma del trattato che si terrà a Ginevra, riaprirà lo Stretto di Hormuz, senza pedaggi né restrizioni di sorta. Così il presidente Usa ha festeggiato i suoi 80 anni. E intanto il petrolio già perde quota: il Wti scende di quasi il 5% nelle contrattazioni, a conferma del fatto che i mercati credono, una volta di più, al fatto che questa possa essere la volta buona perché torni la pace in Medio Oriente.
Accordo Usa-Iran: firma venerdì
Donald Trump, su Truth, ha rilanciato l’intesa tra Usa e Iran, annunciando al mondo che “questo grande accordo porterà pace e sicurezza all’intera regione”. Il tycoon, poi, si ascrive il merito di aver portato la pace con Teheran. “Molti presidenti hanno cercato di fare la pace con l’Iran, e tutti hanno fallito prima di me. I leader della regione hanno, per la prima volta, trovato un presidente che può aiutarli a raggiungere una pace vera”. E dunque la notizia più attesa: “Con l’apertura dello Stretto in seguito alla firma dell’accordo venerdì, ai fini della rimozione delle mine, il petrolio tornerà a scorrere da entrambe le estremità, a beneficio della regione e del mondo”.
I ringraziamenti a Xi e Putin
Non farà troppo piacere a Bruxelles sapere che Donald Trump ha ringraziato i leader di Cina e soprattutto della Russia, rispettivamente Xi e Putin, “per aver contribuito” a promuovere il raggiungimento dell’accordo tra Usa e Iran. E l’Europa ha già dovuto incassare le feroci critiche del presidente americano. Adesso pure lo smacco dei ringraziamenti (agli altri). Ma l’importante è che la tregua prima e l’accordo reggano. Ma già emergono tensioni e crepe. Soprattutto da parte di Israele che sembra poco incline ad accettare la fine delle ostilità.
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