Nonostante lo slogan “Save water, no war” domini i social, la situazione meteo racconta altro
Piove, ma è comunque emergenza idrica. Nonostante lo slogan “Save water, no war” domini i social, la situazione meteo in Italia racconta altro, avverte l’Anbi: piogge persistenti su Sud e isole, mentre cresce la preoccupazione per un possibile ritorno di El Niño.
Meteo: cosa si prevede
Questo fenomeno climatico potrebbe favorire un’estate caratterizzata da alta pressione africana, con ondate di calore, siccità e temperature sopra la media, estese anche all’autunno e accompagnate da eventi estremi.
Il paradosso è evidente: nelle settimane scorse grandi quantità d’acqua sono state disperse proprio nelle aree che avevano sofferto la siccità. Il rischio concreto è di rimpiangere questa abbondanza in caso di prolungata stagione secca. Negli ultimi anni, infatti, si conferma uno schema ricorrente: crisi idrica seguita da fenomeni meteorologici violenti, come accaduto tra 2022 e 2024 in diverse regioni italiane.
Cosa fare?
Diventa quindi urgente investire in infrastrutture idriche. Il Piano di Efficientamento della Rete Idraulica e il Piano Invasi Multifunzionali prevedono 266 progetti per migliorare la gestione dell’acqua, ridurre gli effetti degli eventi estremi e creare oltre 57.000 posti di lavoro, con un investimento di oltre 7 miliardi di euro.
I dati
Sul fronte dati, il Nord mostra segnali contrastanti: crescono i livelli dei grandi laghi, ma resta un forte deficit nivale e idrico, soprattutto in Lombardia e Veneto. Il fiume Po presenta portate variabili, mentre in Emilia-Romagna alcuni fiumi sono sotto i minimi storici.
Nel Centro-Sud la situazione è altrettanto disomogenea: calano portate fluviali e livelli lacustri in diverse regioni, mentre in Puglia e Sardegna gli invasi risultano pieni. Sicilia e Sardegna registrano precipitazioni abbondanti, rendendo il 2026 un anno finora eccezionale dal punto di vista pluviometrico.