Italia-Francia: economia in sintonia oltre le frizioni
Il “Sistema Italia” sul territorio transalpino si muove in perfetta aderenza alle priorità e alle linee d'azione della Farnesina
L’ambasciata d’Italia a Parigi ha presentato recentemente la IV edizione 2026 del rapporto economico sugli investimenti, i partenariati ed il commercio tra Italia e Francia, realizzato dall’ufficio economico della struttura diplomatica. Dal report è emersa l’immagine di due sistemi industriali e produttivi complementari e integrati, caratterizzati da un interscambio commerciale rilevante e investimenti reciproci trasversali ai principali settori di eccellenza dei due Paesi.
Il documento contiene una ricognizione aggiornata delle presenze industriali e finanziarie italiane in Francia e francesi in Italia, sulla base delle segnalazioni ricevute dagli stessi operatori economici.
Le parole dell’ambasciatrice Emanuela D’Alessandro
“Sono molto orgogliosa della pubblicazione del rapporto dell’ambasciata, giunto ormai alla sua IV edizione. Credo che i dati che esso fotografa, tutti in crescita, illustrino molto nitidamente la straordinaria intensità e vitalità dei rapporti tra Italia e Francia – ha dichiarato l’ambasciatrice italiana in Francia Emanuela D’Alessandro – La Francia si conferma il nostro secondo partner commerciale, con un interscambio salito a 112 miliardi di euro nel 2025 e il primo investitore estero in Italia per portafoglio”.
Le linee della Farnesina
D’Alessandro ha sottolineato come il “Sistema Italia” sul territorio transalpino si muova in perfetta aderenza alle priorità e alle linee d’azione scaturite anche dalla riforma della Farnesina, assistendo le imprese italiane, promuovendo gli investimenti e valorizzando il Made in Italy e le eccellenze tricolori. Le frizioni politiche tra i due governi sembrano non aver avuto conseguenze negative dal punto di vista economico.
Le esportazioni italiane in Francia
Le esportazioni italiane verso la Francia, pari a circa 65 miliardi di euro hanno riguardato principalmente prodotti tessili e abbigliamento, macchinari e apparecchiature, autoveicoli, prodotti alimentari, materie plastiche, metallurgia, prodotti farmaceutici e chimico-medicinali.
L’Italia ha importato da Parigi soprattutto energia elettrica, prodotti chimici, medicinali, autoveicoli, prodotti alimentari, siderurgici, farmaceutici e articoli d’abbigliamento, per un valore totale di circa 47 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto al precedente anno. Nel 2025, l’avanzo commerciale italiano nei confronti della Francia è stato pari a circa 17,6 miliardi di Euro.
Gli investimenti transalpini
Per quanto riguarda gli investimenti, la Francia si è confermata primo investitore estero in Italia con un portafoglio di circa 100 miliardi di Euro nel 2024, pari al 21% circa del totale degli investimenti diretti esteri nel nostro Paese. Sono 2.514 le imprese a controllo francese attive sul suolo italiano. Impiegano circa 340.000 addetti e generano oltre 90 miliardi di euro di fatturato annuo.
Con 62,4 miliardi di euro nel 2024, il Belpaese è il sesto investitore estero in Francia, dietro a Stati Uniti, Germania, Svizzera, Regno Unito e Lussemburgo. Si contano 1.918 imprese a controllo italiano, che occupano oltre 95.000 lavoratori. Il fatturato è di circa 61 miliardi di euro all’anno.
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