Chi era il cecchino che ha sparato e ucciso dalla Piramide della Luna?
Il sito archeologico più iconico del Messico si è trasformato in un inferno di sangue e terrore
Orrore a Teotihuacán: cecchino spara dalla Piramide della Luna. Morta una turista, poi il suicidio.
Orrore in Messico
Il sito archeologico più iconico del Messico si è trasformato in un inferno di sangue e terrore. Intorno alle 11:30 di ieri, un uomo armato è salito sulla vetta della Piramide della Luna e ha aperto il fuoco sulla folla di turisti sottostante. Il bilancio è tragico: una donna canadese di 32 anni è rimasta uccisa, mentre altre 13 persone di diverse nazionalità (tra cui americani, colombiani e russi) sono rimaste ferite dai proiettili o nella calca disperata lungo le ripide scalinate.
La dinamica della sparatoria: 30 colpi e il rito del terrore
L’attentatore, identificato dalle autorità come Julio César Jasso Ramírez, 27 anni, ha agito con una freddezza che ha lasciato sotto shock i testimoni. Testimonianze oculari e video circolati sui social mostrano l’uomo camminare sulla sommità della piramide dopo essersi trasformato in cecchino e aver esploso tra i 20 e i 30 colpi.
Prima di fare fuoco, il killer avrebbe avuto un acceso diverbio con alcuni presenti. Subito dopo la strage, ha rivolto l’arma contro se stesso togliendosi la vita davanti a decine di visitatori in fuga. Sul posto sono stati recuperati una pistola, un coltello e numerose munizioni.
Le reazioni internazionali e l’allarme sicurezza
Il governo messicano, guidato dalla presidente Claudia Sheinbaum, ha espresso profondo cordoglio e ha attivato immediatamente i canali diplomatici con l’ambasciata canadese a Città del Messico. La Ministra degli Esteri canadese, Anita Anand, ha condannato l’evento come un “orribile atto di violenza armata”. L’episodio solleva pesanti interrogativi sulla sicurezza dei siti Unesco.
Il “buco” nella sicurezza: come è potuta entrare l’arma?
L’interrogativo più inquietante riguarda i controlli all’ingresso della zona archeologica. Com’è possibile che un uomo armato di pistola e coltello abbia potuto superare i varchi e salire indisturbato su uno dei monumenti più sorvegliati al mondo? Il sospetto di una falla enorme nel sistema di vigilanza locale sta spingendo la magistratura a indagare su possibili negligenze del personale di sicurezza.
Mentre Teotihuacán resta chiusa al pubblico, il mercato del turismo internazionale trattiene il fiato: un attacco così diretto al “cuore storico” del Paese rischia di svuotare le prenotazioni proprio alla vigilia della stagione estiva.
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