La Destra al dunque
L’organismo è robusto, ma minato da piaghe che ne limitano lo sviluppo.
Paolo Del Debbio ha centrato il punto.
Giorgia Meloni splende di luce propria, mentre intorno a lei si trova un sottobosco che rischia di soffocare la fiamma del cambiamento.
Il sogno di una Destra moderna, capace di farsi interprete della genialità e dell’eccellenza italiana, non può più restare prigioniero degli orizzonti limitati che aveva il piccolo partito che lottava per la propria esistenza.
Al Paese serve una classe dirigente dinamica, all’altezza della sua guida, capace di trasformare il potere in egemonia e la militanza in merito.
Il paradosso è brutale, questa Sinistra, smarrita tra i miraggi dello Ius Soli, il culto dell’utero in affitto ed un fine vita venduto come estremo progresso sociale, non ha i numeri per vincere. Può solo sperare che la Destra scelga di perdere.
E la Destra perde quando preferisce la devozione alla competenza, quando trasforma il concetto di merito in uno slogan elettorale anziché in una mannaia selettiva.
Un leader non deve temere né dispiacersi di dover disboscare, fossero anche i suoi stessi figli davanti all’interesse supremo della Nazione. È la natura stessa della sua esistenza ad imporglielo.
Bisogna rompere l’assedio dell’egemonia culturale progressista e dell’asse franco-tedesco che domina Bruxelles. Non basta occupare le poltrone. Occorre costruire un’argine valoriale che non segua la corrente, ma ne detti una nuova.
La Destra deve smettere di aver paura di se stessa e aprirsi alle energie migliori della Nazione, eliminando ogni tappo che ne impedisca lo sviluppo.
Rappresentare la vivacità italiana significa premiare la capacità individuale di produrre eccellenza, dando finalmente dignità a chi vale.
L’Italia è pronta a premiare il coraggio, non la prudenza. Se la Destra non saprà rigenerarsi, mettendo la propria stessa testa sul ceppo del dovere e puntando sulle sue migliori energie, avrà fallito la sua missione storica.
Davanti a un fronte che vuole cancellare l’identità culturale, essere italiani deve tornare ad avere un senso pieno, non marginale.
O questa Destra diventa un tempio di eccellenza, o resterà solo una parentesi travolta dalle sue stesse paure.
In quel caso, non potrà colpevolizzare nessuno se non se stessa.
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