Garlasco, continua “il processo” sui media: Sempio è già “Andreas” per tutti
Molti messaggi inquietanti scritti in un forum in quegli anni: addirittura il richiamo al 22enne autore di una strage in California nel 2014
Garlasco, due giorni prima dell’interrogatorio in Procura al quale non si sa se deciderà di rispondere, continua il “processo” sui media: Andrea Sempio è già per tutti “Andreas”, l’autore di un numero spropositato di post su un forum.
Caso Garlasco, Andrea Sempio è “Andreas”
Il fantasma di “Andreas” e i post sul forum di seduzione scuotono la domenica precedente all’interrogatorio. Il delitto di Garlasco prima che nelle aule di un tribunale lo spettro dietro le pagine polverose di un vecchio forum online.
Al centro del nuovo terremoto mediatico ci sono i messaggi scritti tra il 2009 e il 2016 da un utente registrato con il nickname “Andreas”, un profilo che gli inquirenti attribuirebbero ad Andrea Sempio, oggi 38enne e unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
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I post di un giovane “ossessionato” da una ragazza
Non si tratta di semplici sfoghi, ma di una cronologia digitale. Secondo alcuni, offrirebbe uno spaccato inquietante su un passato fatto di insicurezze, proiezioni mentali e una terminologia mutuata dal mondo dei “pick-up artists”.
Il termine che più di tutti sta alimentando il dibattito è “one-itis”, utilizzato da “Andreas” il 30 novembre 2010 per descrivere un’ossessione vissuta tra i 18 e i 20 anni.
“È capitato in un momento oscuro della mia vita”, scriveva l’autore, sovrapponendo temporalmente quel periodo proprio agli anni in cui fu consumato il delitto. In quegli interventi, l’utente descriveva una fissazione quasi patologica, ammettendo però la natura effimera del legame: “Ero innamorato di una fantasia più che della ragazza in sé”, spiegando di non essere mai andato oltre “un ciao e due battute”.
Se per l’accusa questo potrebbe suggerire un movente legato a un rifiuto, la difesa è categorica: “Non c’entra nulla con Chiara Poggi”. L’avvocata Taccia ha chiarito a Quarto Grado che il termine indicherebbe solo un innamoramento immaturo e che la destinataria era un’altra giovane della stessa compagnia, più piccola di Chiara.
Il dossier digitale di “Andreas”
Nei messaggi, passaggi ancora più controversi. Nel 2009 scriveva che una ragazza fidanzata non sarebbe “un ostacolo insuperabile”, mentre in altri post emergeva una profonda frustrazione relazionale: “Ho quasi 22 anni e sono arrivato al massimo a qualche bacio… il mio ostacolo principale è il contatto fisico”.
A turbare maggiormente (oggi), le riflessioni più estreme, come i riferimenti allo stragista Elliot Rodger, in cui diceva di riconoscersi “più nel ragazzino”, o i commenti sullo stupro analizzato sotto una discutibile lente evoluzionistica.
Disagio giovanile o “confessioni”?
Frasi che la difesa invita a contestualizzare come provocazioni o espressioni di disagio giovanile, lontano da ogni intento criminale.
Mentre i social setacciano ogni riga scritta da “Andreas”, la strategia processuale resta un’incognita. Andrea Sempio dovrà presto decidere se rispondere il 6 maggio ai magistrati o avvalersi della facoltà di non rispondere, una scelta che verrà sciolta solo all’ultimo momento.
Nel frattempo, quei vecchi post rimangono lì, sospesi tra il diritto alla privacy di un giovane insicuro e la ricerca di una verità che, dopo quasi vent’anni, continua a sfuggire tra i vicoli di Garlasco.
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