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Ambiente

“Divorzio” per il clima: cosa sta succedendo nelle foreste

Un succoso e spietato "gossip" ecologico, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Communications Earth & Environment, svela che....

di Daniel Walker -


Cosa succede alle foreste per colpa del clima? C’è aria di crisi profonda nei “salotti verdi” del nostro Continente. Un succoso e spietato “gossip” ecologico, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Communications Earth & Environment, svela che i matrimoni storici tra il clima e alcune delle specie vegetali più amate d’Europa sono ufficialmente al capolinea.

Cambia il clima

Infatti, il cambiamento del clima sta ridisegnando i rapporti di forza nelle foreste, scatenando una vera e propria guerra per la sopravvivenza in cui le conifere stanno perdendo smalto e competitività, a tutto vantaggio di latifoglie decisamente più resilienti e aggressive.

La clamorosa indiscrezione scientifica è il frutto di una maxi-collaborazione internazionale che ha visto coinvolta anche l’Italia con il Cnr-Isafom di Perugia. Grazie all’intelligenza artificiale applicata all’ecologia, i ricercatori hanno spiato il futuro delle nostre foreste, scoprendo che entro la fine del secolo il 25% dei boschi europei cambierà radicalmente look, incoronando nuovi padroni assoluti.

Chi sale e chi scende all’interno delle foreste

Il declino degli aghi e la rivincita delle foglie larghe. Nelle alte sfere della selvicoltura europea le gerarchie stanno crollando. Di conseguenza, le specie che per secoli hanno dominato le copertine dei paesaggi continentali si trovano oggi in grave affanno.

I dati emersi dalle simulazioni indicano una netta polarizzazione tra i protagonisti del polmone verde europeo.

Il declino dei reali (le Conifere). Abete rosso, abete bianco e pino silvestre mostrano vistosi segni di cedimento. Diventati troppo vulnerabili al caldo e alla siccità, stanno perdendo la loro storica forza competitiva soprattutto nelle zone più meridionali del loro areale.

La riscossa delle regine (le Latifoglie). Al contrario, il faggio e la farnia si stanno rivelando le vere influencer del futuro. Più flessibili e tenaci, sono pronte a rubare la scena e a spodestare i vecchi sovrani ad aghi.

Per 135 milioni di anni le simulazioni grazie all’intelligenza artificiale

Dietro a questo scenario da “gossip” geopolitico-ambientale si nasconde un lavoro di analisi mastodontico. Per scoprire chi vincerà la battaglia del clima, il team guidato dai ricercatori Alessio Collalti e Daniela Dalmonech ha addestrato un sistema di deep-learning su ben 135 milioni di anni-simulazione forestale, incrociando i dati di 17 modelli ecologici differenti.

“Non stiamo assistendo solo a piante che crescono o muoiono”, spiegano gli esperti del Cnr-Isafom, “ma a un totale stravolgimento degli equilibri ecologici strutturali. La perdita di competitività è il gossip precoce che ci avvisa: la composizione dei boschi sta per cambiare per sempre”.

Circa 96 milioni di ettari pronti a cambiare “partner” dominante

Le proiezioni per il 2100 parlano chiaro. Nello scenario climatico più severo, circa 96 milioni di ettari di foreste europee subiranno un cambio della guardia. Le aree dove il dramma della gelosia ecologica sarà più evidente sono le zone di transizione, come le regioni alpine, l’area mediterranea e la Scandinavia meridionale, dove gli alberi vivono già al limite delle proprie possibilità fisiologiche.

Tuttavia, la questione non è solo estetica. Le conifere rappresentano oltre la metà del patrimonio forestale europeo e sono le più amate dall’industria del legno e dallo stoccaggio del carbonio. Scoprire in anticipo chi sta per essere “lasciato” dal clima permetterà ai gestori forestali di pianificare strategie di adattamento mirate, salvando il futuro verde dell’Europa prima che sia troppo tardi.


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