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Meteo

Caldo Shock sull’Italia, l’anticiclone subtropicale porta le temperature fino a 35°

L’Italia nella morsa del caldo africano. L’anticiclone subtropicale porta temperature record e primi segnali di instabilità.

di Gianluca Pascutti -


L’anticiclone subtropicale continua a stazionare sull’Europa centro‑meridionale, spingendo aria molto calda verso l’Italia e creando una fase meteo decisamente anomala per la fine di maggio. Le masse d’aria sahariane stanno innalzando le temperature di 8–10°C oltre la media, trasformando il Paese in una sorta di anticipo d’estate. Il quadro generale resta stabile, limpido e asciutto, con cieli sereni e ventilazione debole, condizioni che favoriscono un ulteriore accumulo di calore.

Temperature fuori scala. Dove si toccheranno i 35°C

Le prossime 48 ore rappresentano il picco dell’ondata di caldo. Le zone più esposte saranno la Pianura Padana, la Toscana interna, la Sardegna e alcune aree della Sicilia, dove i termometri potranno raggiungere o superare i 35°C. Nel resto del Centro‑Sud si viaggerà stabilmente tra 28 e 32°C, valori tipici di fine giugno. L’afa rimarrà contenuta, ma la sensazione di caldo sarà comunque intensa, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Quando cambia il tempo

Tra giovedì e venerdì l’anticiclone inizierà a perdere forza, lasciando spazio a correnti più fresche dai Balcani. Il contrasto termico potrà generare temporali improvvisi, localmente intensi, soprattutto nelle regioni adriatiche e nel Sud peninsulare. Non si tratta di un vero cambio di stagione, il calo termico sarà moderato e le temperature resteranno comunque sopra la media del periodo.

Scenario generale per l’Italia

L’ondata di caldo portata dall’anticiclone è la prima vera fiammata africana del 2026, precoce e particolarmente intensa. Il trend conferma una tendenza ormai consolidata, periodi anticiclonici più lunghi, picchi termici più elevati e transizioni più brusche verso fasi instabili. I prossimi giorni saranno quindi segnati da un’Italia divisa tra caldo anomalo, temporali locali e un lento ritorno a condizioni più tipiche della primavera avanzata.


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