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Ebola, test negativi: cosa sta succedendo e qual è la situazione in Italia

Due soggetti erano stati sottoposti a controlli specialistici “a titolo precauzionale” nell’ambito delle procedure di monitoraggio sanitario attivate dopo l’allerta internazionale relativa ai casi registrati nella Repubblica Democratica del Congo

di Elizabeth Costello -


Sono risultati negativi i test per il virus Ebola effettuati dall’ospedale Luigi Sacco su due persone rientrate recentemente in Italia dall’Uganda. A comunicarlo, il ministero della Salute con una nota ufficiale, rassicurando sulla situazione epidemiologica nel nostro Paese.

Test negativi

I due soggetti erano stati sottoposti a controlli specialistici “a titolo precauzionale” nell’ambito delle procedure di monitoraggio sanitario attivate dopo l’allerta internazionale relativa ai casi di Ebola registrati nella Repubblica Democratica del Congo.

Dopo gli accertamenti clinici e di laboratorio eseguiti presso il Sacco di Milano, struttura italiana di riferimento per le malattie infettive ad alto rischio, esclusa la presenza del virus.

Ebola: la situazione in Italia

L’Ebola: una malattia virale grave e altamente contagiosa attraverso il contatto diretto con fluidi corporei infetti. I sintomi iniziali comprendono febbre alta, debolezza, dolori muscolari e malessere generale, mentre nelle forme più severe possono verificarsi emorragie interne ed esterne.

Negli ultimi anni diversi Paesi africani hanno affrontato epidemie localizzate, motivo per cui i sistemi sanitari europei mantengono elevati livelli di sorveglianza.

In Italia il rischio viene considerato “molto basso”, ma il sistema di prevenzione continua a lavorare in stretto coordinamento. Il ministero della Salute ha confermato che il Dipartimento della Prevenzione resta in contatto costante con la Regione Lombardia e con il Comitato operativo della Protezione Civile per monitorare eventuali sviluppi.

I controlli

Le autorità sanitarie italiane stanno inoltre rafforzando le attività di controllo per chi rientra da aree considerate sensibili dal punto di vista epidemiologico. I protocolli prevedono valutazioni cliniche tempestive, isolamento precauzionale nei casi sospetti e analisi immediate nei centri specializzati come il Sacco di Milano.

Il ministero della Salute continuerà a diffondere aggiornamenti ufficiali sull’evoluzione della situazione internazionale, ribadendo però che al momento non esistono segnali di diffusione del virus Ebola in Italia.


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