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Politica

Calenda tende la mano a Picierno: “Lavoriamo insieme”

Dopo l'addio al Pd, arriva l'apertura di Azione: "No al bipopulismo"

di Maria Graziosi -


L’addio di Pina Picierno al Pd ha già innescato diverse reazioni, a cominciare dalla mano tesa di Carlo Calenda. Il leader di Azione ha apprezzato la scelta dell’eurodeputata (ex) dem. Ne ha lodato il coraggio e ha chiesto, in un post apparso sui social, di fare un tratto di strada insieme. Intanto parole ancora più eloquenti sono arrivate, da Strasburgo, da Sandro Gozi. Che ha accolto Picierno nel nuovo gruppo parlamentare di riferimento, attaccando la linea attuale del Pd.

Calenda tende la mano a Picierno

Il post di Carlo Calenda è un appello a lavorare insieme a Picierno in nome dell’europeismo. “Pina Picierno ha avuto il coraggio di lasciare il Pd per non rinunciare ai propri valori. In questo momento della storia l’europeismo non può essere un tratto retorico così come la politica estera – Ucraina in primis – non può essere oggetto di negoziati con i populisti filorussi. Spero che potremo lavorare insieme per costruire un’alternativa europeista, liberale e riformatrice al bipopulismo”. La mano tesa a Picierno diventa uno schiaffo sul volto di Schlein.

Gozi boccia Elly

Prima ancora che Calenda pubblicasse il suo post, la scelta di Pina Picierno aveva sollevato il plauso di Sandro Gozi. Che ha affermato: “Ha avuto il merito di affermare una verità che molti vedono e pochi hanno il coraggio di dire. non si può essere europeisti a giorni alterni, atlantisti a convenienza o riformisti solo a parole. Abbiamo il dovere costruire una grande forza europea di governo, che unisca riformisti, liberali, democratici ed ecologisti pragmatici, per rispondere in modo credibile alle sfide del nostro tempo”. E quindi: “Oggi la vera divisione non è tra destra e sinistra, ma tra chi vuole un’Europa davvero potenza, capace di decidere e di agire, e chi continua a inseguire populismi, ambiguità e vecchi riflessi ideologici. perché l’alternativa è semplice: o l’Europa diventa protagonista del proprio destino, oppure saranno altri a decidere per noi”.


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