L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Economia

Mazzata mutui casa, in attesa della manovra della Bce

Decelerano pure i prestiti alle famiglie

di Dave Hill Cirio -


La mazzata dei mutui casa: l’illusione del boom è finita? La stretta della Bce congelerà il mercato immobiliare? L’euforia aveva caratterizzato il 2025, trainata da una crescita robusta delle compravendite nelle grandi città italiane. Punte del +7,80% a Roma e l’exploit record del +25,91% a Palermo. Ora, il rischio di schiantarsi contro il muro del credito.

Il report Bankitalia

Il report statistico diffuso da Banca d’Italia certifica un’inversione di rotta inequivocabile. I tassi di interesse sui prestiti bancari sono in netto aumento, anticipando la nuova stretta monetaria che la Banca Centrale Europea si appresta a varare. Una fiammata del costo del denaro che minaccia di congelare la corsa al mattone delle famiglie italiane.

La transizione verso un credito più caro è già evidente nei numeri macroeconomici. I volumi dei prestiti complessivi al settore privato tengono ancora il passo con un incremento del 2,8% sui dodici mesi. Ma la composizione del dato rivela che le famiglie stanno già iniziando a tirare il freno a mano.

La mazzata sui mutui e sul credito al consumo

L’aggiornamento di via Nazionale fotografa un rincaro generalizzato che colpisce trasversalmente privati e imprese. La barriera all’ingresso per l’acquisto della prima casa si sta alzando mese dopo mese.

Mutui casa? IL tasso annuale effettivo globale sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è balzato al 3,91%, registrando un aumento significativo rispetto al 3,81% del mese precedente.

Male pure il credito al consumo. Chi ricorre al finanziamento per liquidità o acquisti personali si trova di fronte a tassi a doppia cifra, con il Taeg sulle nuove erogazioni salito al 10,41% (dal 10,34% di marzo).

Anche il settore produttivo soffre l’inasprimento bancario, con i tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie schizzati al 3,56% rispetto al 3,38% del rilevamento precedente.

Prestiti in calo

Questo scenario si innesta su una decelerazione dei prestiti alle famiglie, la cui crescita è scesa al 2,6% rispetto al 2,7% del mese precedente, segno che l’accessibilità economica ai finanziamenti sta erodendo la domanda.

L’ombra della Bce sul futuro del mattone

L’aumento preventivo applicato dagli istituti di credito italiani anticipa le decisioni del Consiglio direttivo della Bce, orientato a un ulteriore ritocco al rialzo dei tassi di riferimento per contenere le dinamiche inflazionistiche globali. Per chi ha beneficiato dell’onda lunga del mercato nel 2025, il panorama cambia radicalmente.

Se le imprese mostrano un aumento della richiesta di credito (+3,1%) per esigenze di liquidità e rifinanziamento, le famiglie italiane si trovano nella morsa di rate mensili più alte e criteri di erogazione dei mutui decisamente più rigidi.

Con un Taeg che sfiora la soglia psicologica del 4%, la parabola ascendente dei prezzi immobiliari registrata a Roma e Palermo è destinata a subire una brusca frenata, trasformando il boom immobiliare in un ricordo.


Torna alle notizie in home