Un tesoro in casa
Con gli investimenti giusti il valore del proprio immobile può crescere di quasi la metà, ecco come fare
Potremmo scoprire di avere un tesoro in casa. Basterebbe informarsi. Scoprendo così che, secondo le più recenti stime e analisi degli esperti, investendo nei lavori e nelle migliorie giuste si potrebbe far aumentare il valore del proprio immobile facendolo lievitare, addirittura, del 45%. Trasformando, così, un piccolo appartamento, magari abbandonato da tempo, in un’ottima rendita capace di far quadrare il ménage familiare e, insieme, di ripagare le opere di ristrutturazione.
Un tesoro in casa
L’ultima ricerca in tal senso arriva dall’Enea che insieme a Mce Lab ha fatto il punto della situazione sullo stato dell’arte del grande, e pulviscolare, patrimonio immobiliare italiano. Allo stato attuale, ci sono ben dieci milioni di appartamenti chiusi. Sfitti, serrati. Eppure, fuori, la domanda di case non è mai stata così alta. Certo, le normative ancora non sembrano tutelare i proprietari. Il paradosso italiano è quello di ritenere il padrone di casa una sorta di Scrooge avido e gretto quando, nella stragrande maggioranza dei casi, non si tratta che di un erede o di un lavoratore che ha investito nel mattone i risparmi di una vita. E i casi di “case rubate” che hanno guadagnato, per lungo tempo, ore e ore di inchieste televisive fanno sempre paura a tutti. Poi c’è l’Europa, come al solito. Brava, bravissima a indicare la via degli obblighi magari green. Un po’ meno ad accompagnarci, e soprattutto a sostenerci, lungo la strada.
Ma quali sono, in soldoni (è proprio il caso di dirlo), i costi per una ristrutturazione che sia a regola d’arte e possa riqualificare, in maniera importante, il nostro immobile e magari consentirne una bella rivalutazione di mercato?
Gli investimenti che servono
Secondo Enea e Mce Lab, i prezzi variano a seconda degli interventi. Elaborando i dati Ecobonus, gli analisti hanno calcolato i costi medi per l’isolamento termico in circa 170 euro al metro quadro per coperture e soffitti, prezzi che salgono a 200 euro per le pareti. La sostituzione degli infissi, invece, rappresenta un prezzo medio da 900 euro al metro quadro e, pure questa, varia a seconda dei materiali utilizzati (dal pvc fino all’alluminio). Decidersi a fare le schermature solari potrebbe costare fino a 280 euro al mq mentre investire in pompe di calore potrebbe costare da un minimo di 950 euro (per un impianto fino a 10 kw) fino a un massimo di 1.300 (tra i 10 e i 35 kilowatt).
Capitolo energia
Accompagnare quest’intervento all’istallazione di un impianto di accumulo elettrico potrebbe costare ulteriori 950 euro al kwh. Quindi ci sono i costi per i pannelli solari: mediamente si spendono 1.600 al metro quadro e, per finire, ci sono i sistemi di domotica e IoT che arrivano a essere molto più economici: fino a 70 euro al mq. Non si tratta, diciamolo subito, di spese facili da sostenere per tutti. Epperò, stando all’analisi incrociata, parliamo di investimenti a rendimento (quasi) sicuro.
I rendimenti possibili
Già, perché prendendo a esempio i dati legati al mercato immobiliare di Milano, un appartamento che latita nelle ultime classi energetiche può valere fino a 4mila euro al metro quadro. Il canone di affitto annuo non supererebbe i 180 euro al mq. Bene. Dopo gli interventi, il valore di vendita può salire addirittura a 5.800 euro: un bel boom, pari al 45% del suo valore originario. Un beneficio che, naturalmente, si estenderebbe pure alla locazione facendo rivalutare il canone del 22% e portandolo fino a 220 euro annui al metro quadro. A far la differenza è il peso delle bollette che poi l’inquilino andrebbe a pagare. Con una casa a classe energetica migliore è evidente che i costi fissi scenderebbero. Chiaramente, i benefici si estenderebbero pure al mercato delle seconde case in località turistiche.
Il mercato turistico che fa gola
La casa al mare potrebbe diventare un vero e proprio tesoro per tutta la famiglia. Di base, e senza interventi, può valere circa 3.200 euro/m2. Sul mercato degli affitti turistici, in alta stagione, può generare circa 700-800 euro a settimana. Ma dopo l’immobile può rivalutare il valore, raggiungendo i 4.200 euro/m2 (+31%), diventando molto più competitivo sul mercato turistico. Se dotato di climatizzazione efficiente, infissi nuovi e comfort moderni, in alta stagione, secondo i numeri di Enea-Mce Lab, può essere piazzato fino a 1.100-1.200 euro a settimana (+40%). Insomma, può essere un affare. E sono già tanti gli italiani che hanno deciso di imbarcarsi in quest’avventura. Stando ai numeri pubblicati in una ricerca pubblicata dall’Osservatorio Habitat e Abitare di BIG (Business Intelligence Group), azienda specializzata in studi e ricerche di mercato, alla vigilia del Salone del Mobile di Milano, la spesa media che gli italiani sostengono per la casa è pari, ogni anno, a poco meno di 6mila euro. Per la precisione, si tratta di 5.932 euro. Somma che, naturalmente, si alza un po’ per il budget delle ristrutturazioni che supera, mediamente, i 7.200 euro.
I bonus da conoscere
Ma i bonus, un po’ come gli esami nella vita, non finiscono mai. A chi sa cercare, aspettare e muoversi bene. Adesso si parla del bonus condizionatore che prevede una detrazione pari, in generale, al 36% della spesa sostenuta. Ma che può salire fino al 50% se l’immobile è destinato ad abitazione principale e il contribuente beneficiario vanta un diritto reale (come proprietà, usufrutto, uso o abitazione). L’assetto agevolativo resta valido anche nel 2026, come confermato dall’Agenzia delle Entrate per le spese sostenute negli anni 2025 e 2026. Un tesoro in casa, appunto.
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