Venezia–Croazia in idrovolante, il ritorno spettacolare della rotta storica sull’Adriatico
Il volo che riaccende la memoria degli anni Trenta attirando numerosi turisti.
L’idrovolante è tornato a solcare l’Adriatico tra Venezia e la Croazia. Non si tratta di un semplice evento folkloristico. Il volo celebrativo tra il Lido di Venezia e Lussino riporta al centro della scena una rotta che negli anni Venti e Trenta aveva trasformato il mare in una vera pista di decollo.
Un ritorno inatteso ma di grande successo
Nel giugno 2026 un idrovolante passeggeri, regolarmente autorizzato alle operazioni su acqua in Italia, ha effettuato un collegamento dimostrativo tra l’Arsenale del Lido e Lussinpiccolo. A bordo erano presenti i fratelli Ivano e Astellio Boscolo Bielo, scelti come testimoni simbolici di questa riattivazione storica. Il volo ha avuto anche una tappa inaugurale ufficiale, con arrivo a Lussino nel pomeriggio e sorvoli su Rovigno, inseriti in un programma di celebrazioni adriatiche.
Dalla SISA ai giorni nostri: una rotta che ha fatto scuola
La nuova iniziativa richiama direttamente l’epopea della SISA, la Società Italiana Servizi Aerei fondata dalla famiglia Cosulich. Tra il 1926 e il 1934 la compagnia ha costruito una rete di collegamenti in idrovolante tra Venezia, Trieste, Fiume, Zara e la Dalmazia. In pochi anni sono stati effettuati migliaia di voli con decine di migliaia di passeggeri e grandi quantità di merci. Gli idrovolanti decollavano dall’idroscalo del Lido e trasformavano Venezia in uno dei primi hub aeromarittimi europei. Il mare diventava infrastruttura. La rotta verso la costa dalmata univa turismo, affari e posta, aprendo una nuova stagione per i collegamenti civili sull’Adriatico.
Un volo dimostrativo, non ancora una linea commerciale
Il ritorno dell’idrovolante tra Venezia e la Croazia ha oggi un valore soprattutto simbolico. Il collegamento è dimostrativo e rientra in un programma di eventi culturali e sportivi, come la Regata europea “L’Ammiraglia”. Non esiste al momento un orario regolare né un piano commerciale strutturato. L’obiettivo principale è la valorizzazione del patrimonio storico e turistico dell’Adriatico. Il volo mostra che la rotta è tecnicamente possibile e che l’interesse istituzionale e mediatico è reale. Questo scenario apre la porta a ipotesi future di collegamenti stagionali o turistici, ma ogni sviluppo richiederà valutazioni su costi, sicurezza, domanda e impatto ambientale.
Simboli, ricorrenze e prospettive
Attorno al volo sono nate iniziative collaterali. È stato realizzato un francobollo commemorativo dedicato ai cento anni dei primi collegamenti aerei civili sull’Adriatico. Un velivolo storico, come un Junkers d’epoca, ha partecipato ai sorvoli su Rovigno durante le celebrazioni. Yacht Club Venezia, realtà adriatiche e comunità italiane dell’Istria e della Dalmazia sostengono il progetto con una forte componente identitaria.
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