Pimby? Fa bene, il Sì che vince sul No
Pimby (Please In My Back Yard). Progetti che non solo si fanno, ma che le comunità chiedono a gran voce perché portano valore, pulizia e risparmio
Pimby, il Sì che vince sul No.
Vince quasi sempre chi dice no. È l’Italia del Nimby (Not In My Back Yard), blocca i cantieri, teme l’innovazione e guarda al futuro col freno a mano tirato.
Il Sì che vince sul No
Ma con Assoambiente è emersa un’altra storia: quella del Pimby (Please In My Back Yard). Progetti che non solo si fanno, ma che le comunità chiedono a gran voce perché portano valore, pulizia e risparmio.
Landfill Mining a Caserta
Un cammino, però, faticoso. Lo sa bene chi ha portato avanti il progetto di Landfill Mining a Caserta con la Provincia.
Le discariche Maruzzella 1 e 2, siti degli anni ’90 dove i rifiuti venivano sversati “tal quali”. L’idea? “Minare” la vecchia discarica per recuperare materiali, bonificare il suolo e creare una nuova volumetria sicura che darà al territorio 15 anni di autonomia e tariffe più basse per i cittadini.
Facile a dirsi, difficilissimo a farsi: per ottenere l’autorizzazione ambientale, quattro anni di testardaggine contro i dubbi di burocrazia e apparati pubblici.
Oggi un cantiere oltre il 50% che dimostra che il coraggio paga.
Pimby, il Sì che fa bene
Uguale ostinata visione ha trasformato un rudere industriale a Ponte San Pietro nel Global Cloud Data Center di Aruba. C’era l’ex cotonificio Legler, ora vi batte un cuore digitale a rinnovabili.
La genialità? Aver riconvertito i vecchi pozzi usati per lavare i tessuti in un sistema di raffreddamento hi-tech a scambio termico. Il Pimby è anche questione di “filiera corta”.
Da Feralpi Group con le Acciaierie di Calvisano è arrivato il primo accordo per usare biometano locale nella produzione di acciaio, un passo da gigante per decarbonizzare un settore “difficile”. E mentre l’acciaio diventa green, il mare ringrazia il progetto Sea Trace.
A Termoli, i pescatori non devono più rigettare in acqua i rifiuti finiti nelle reti: con un’app e la blockchain, ogni scarto viene tracciato e valorizzato.
L’innovazione non deve fa paura
Come dice Chicco Testa di Assoambiente, la transizione ecologica non si fa con i divieti, ma con progetti concreti e un dialogo trasparente. L’innovazione non deve far paura: se spiegata bene e gestita meglio, è la migliore vicina di casa che si possa desiderare.
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