Madre e figlia avvelenate con la ricina, è certo il duplice omicidio
Svolta nell’inchiesta sulla morte di Sara e Antonella Di Vita, madre e figlia venute a mancare lo scorso dicembre a causa di un avvelenamento da ricina. Per gli inquirenti non ci sono più dubbi sulla natura del caso. Le due donne, trovate senza vita nella loro abitazione di Pietracatella (Campobasso) dopo Natale, sono state vittime di un duplice omicidio premeditato. A indirizzare le indagini sono «elementi certi» emersi nelle ultime settimane, che hanno consolidato definitivamente la pista dell’avvelenamento con la ricina.
Le indagini e il contributo degli esperti tedeschi
Determinante potrebbe essere anche il contributo degli esperti del Robert Koch Institute di Berlino, coinvolti nelle analisi scientifiche. Secondo quanto trapela, gli specialisti tedeschi avrebbero già fornito indicazioni informali compatibili con l’ipotesi dell’omicidio. Intanto si attendono le relazioni ufficiali che dovranno confermare i risultati degli accertamenti.
Madre e figlia avvelenate: i reperti, i sequestri e la ricina
Al centro dell’inchiesta ci sono i reperti biologici e gli alimenti sequestrati nell’abitazione della famiglia. Proprio su questi campioni sarebbero state riscontrate anomalie ritenute significative dagli investigatori, chiamati ora a ricostruire con precisione il veicolo attraverso cui la tossina è stata ingerita.
Intanto proseguono senza sosta le attività investigative. Nelle ultime ore la Squadra Mobile di Campobasso ha riconvocato in questura l’infermiere, amico di famiglia, che praticò alcune flebo alle due donne nei giorni precedenti alla loro morte. L’uomo era già stato ascoltato più volte. Tuttavia, gli investigatori hanno deciso di sentirlo nuovamente dopo una serie di interrogatori che hanno coinvolto anche due cugine di Gianni Di Vita e un’amica di famiglia.
La svolta restringe dunque il campo delle ipotesi. Per la procura il caso non è più quello di un tragico incidente domestico. Si tratta di un delitto pianificato sul quale restano ancora da individuare responsabilità e movente.
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