Carburanti, la corsa non si ferma
L'estate degli italiani travolta da nuovi rincari. Il Codacons parla di “stangata”
Nuovo scatto verso l’alto dei listini dei carburanti. Sulla rete stradale nazionale la benzina in modalità self sale a 1,935 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,091 euro, il livello più alto da fine aprile. In autostrada la situazione è ancora più pesante: 2,025 euro al litro per la benzina e 2,164 euro per il diesel.
Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, le compagnie continuano a ritoccare i prezzi. Eni ha aumentato di 2 centesimi il diesel, IP ha ritoccato benzina (+2 cent) e gasolio (+4 cent), mentre Tamoil ha aggiunto altri 2 cent al diesel. Micro-rialzi che, sommati, alimentano una tendenza ormai costante.
I prezzi marchio per marchio
La fotografia scattata dall’Osservatorio del Mimit mostra un mercato sostanzialmente allineato, con scarti minimi tra le principali compagnie e le pompe bianche.
Self service – Benzina La verde si muove in una fascia molto stretta: Eni quota 1,941 euro al litro, IP sale a 1,951, Q8 si ferma a 1,938, mentre Tamoil resta leggermente più bassa a 1,935 euro.
Self service – Gasolio Il diesel mostra differenze altrettanto contenute. Eni è a 2,074 euro al litro, IP a 2,101, Q8 a 2,092 e Tamoil a 2,091. Anche in questo caso, la forbice tra marchi è ridotta a pochi millesimi.
Servito: il divario tra compagnie e pompe bianche
Nel servito le distanze si ampliano sensibilmente. La benzina registra una media nazionale di 2,073 euro al litro, ma con un netto scarto tra compagnie (2,114 euro) e pompe bianche (1,995 euro). Il gasolio segue lo stesso schema, con le compagnie che salgono a 2,265 euro e le pompe bianche più contenute a 2,159 euro.
Gpl e metano: prezzi più stabili
Tra i carburanti alternativi, il Gpl servito si mantiene a 0,755 euro al litro, mentre il metano servito raggiunge 1,570 euro al chilo. Il Gnl si attesta a 1,442 euro al chilo, confermando un andamento meno volatile rispetto ai carburanti tradizionali.
Il Codacons: “Stangata estiva, prezzi fuori controllo”
È il Codacons a dare la misura reale dell’impatto sui portafogli. Dal 3 luglio, giorno in cui è scaduto il taglio delle accise, il gasolio è aumentato di 20,9 centesimi al litro, mentre la benzina è salita di 13,2 centesimi. In autostrada il diesel costa 19,6 cent in più rispetto a inizio mese. Tradotto in spesa significa +10,4 euro per un pieno di gasolio sulla rete ordinaria, +9,8 euro in autostrada e +6,6 euro per un pieno di benzina. Per l’associazione dei consumatori, la situazione è chiara: “La corsa dei carburanti non si arresta e gli italiani subiscono una stangata estiva pesantissima”.
L’app Osservaprezzi? “Non basta”
Proprio oggi debutta l’app Osservaprezzi del Mimit, pensata per aiutare gli automobilisti a individuare i distributori più economici. Ma il Codacons smorza subito gli entusiasmi. Può essere utile per orientarsi, certo, ma incapace di incidere sui fattori che gonfiano i listini. La posizione dell’associazione è netta: “L’unica misura davvero efficace per far scendere i prezzi è il taglio delle accise. Il governo deve intervenire subito per proteggere le tasche degli italiani”.
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