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Sud a secco senza Pnrr. Svimez: crescita dimezzata

Nel 2027, con il progressivo esaurimento delle risorse straordinarie del piano europeo, il ritmo di sviluppo dell'economia italiana subirà una generale battuta d'arresto

di Angelo Vitale -


Stime Svimez: senza il Pnrr nel 2027 la crescita al Sud si dimezza (+0,4%).

Sud a secco senza Pnrr

Secondo le stime rilasciate dalla Svimez, il 2026 rappresenterà l’anno di picco per l’impatto economico del Pnrr sul territorio nazionale.

Ma l’esaurimento del piano nel 2027 rischia di arrestare la ripresa del Mezzogiorno.

Dopo quattro anni consecutivi in cui il Sud ha viaggiato a ritmi superiori o pari al resto d’Italia, nel 2027 l’aumento atteso del PIL meridionale tornerà a essere inferiore a quello del Centro-Nord.

Il 2026: spinta record degli investimenti al Sud

Per l’anno in corso, la Svimez stima che il Mezzogiorno registrerà una crescita del PIL pari allo +0,8%, superando sia il Centro-Nord sia la media nazionale. Il Sud al +0,8%, il Centro-Nord al +0,7%, con un Pil Italia complessivo al +0,7%.

A fare da traino, il picco degli investimenti del Pnrr. Nel 2026 raggiungono la quota di 9,3 miliardi di euro destinati al Mezzogiorno, 3 miliardi in più rispetto al 2025.

Anche nel Centro-Nord la crescita dello +0,7% è sostenuta dall’accelerazione dei cantieri e dei progetti europei, che vedono un incremento di circa 2 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.

Il 2027: l’impatto della fine del Pnrr

Nel 2027, con il progressivo esaurimento delle risorse straordinarie del piano europeo, il ritmo di sviluppo dell’economia italiana subirà una generale battuta d’arresto. E colpirà con maggiore severità le regioni meridionali.

Il dimezzamento del Sud: la crescita del Pil nel Mezzogiorno si dimezzerà passando dallo +0,8% allo +0,4%.

Il sorpasso del Centro-Nord: nel 2027 il Centro-Nord crescerà dello +0,5%, tornando a superare, seppur di misura, le regioni del Sud dopo cinque anni di rincorsa meridionale.

Frenata nazionale: il Pil complessivo dell’Italia rallenterà allo +0,5% (due decimi in meno rispetto allo +0,7% del 2026).

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