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“La pallina è telecomandata!”: la figuraccia di Trump (VIDEO)

Il golf è storicamente considerato lo sport dell'autodisciplina e dell'onestà, lo "stile" di Donald Trump racconta tutt'altro

di Daniel Walker -


“La pallina è telecomandata!”: il caso del video virale di Trump sul green tra vanagloria e accuse di trucchi.

“La pallina è telecomandata!”

Sui percorsi da golf di sua proprietà, Donald Trump non perde mai l’occasione per autocelebrarsi come un campione imbattibile.

Tuttavia, sui social network e la stampa d’oltreoceano un filmato diffuso in rete che ritrae l’ennesimo colpo “magico” dell’ex presidente degli Stati Uniti.

La clip mostra la traiettoria anomala di una pallina che, dopo una corsa fluida e decisa verso la buca, sembra arrestarsi di colpo con un movimento del tutto innaturale, quasi venisse frenata o guidata a distanza.

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Sui social è scoppiata immediatamente la rissa mediatica

Moltissimi utenti hanno ironizzato parlando di una veri e propria “pallina telecomandata” o di un effetto fisico impossibile da ottenere senza un trucco di magia o un ausilio esterno.

La versione di Trump: “Si chiama talento, io ce l’ho e loro no!”

A gettare benzina sul fuoco lo stesso presidente americano. Ha ricondiviso l’episodio esaltando la sua prestazione e proclamandosi vincitore del titolo del club presso il Trump National Golf Club di Bedminster, in New Jersey.

Con il consueto stile provocatorio e iperbolico, il tycoon ha accompagnato il video rivendicando uno score finale eccezionale.

“Si chiama talento, e io ce l’ho e loro no! A differenza degli altri partecipanti, a me non regalano nulla…”.

I retroscena

Dietro l’ennesima coppa esposta nella bacheca personale del tycoon si nascondono però dettagli significativi svelati dai media.

Più che il campionato assoluto dell’impianto, la gara a cui Trump si riferiva era riservata alla categoria senior, destinata a una fascia d’età avanzata.

Un ridimensionamento che non ha frenato la sua voglia di ostentazione, riaprendo il dibattito sui reali meriti sportivi del leader repubblicano.

Le accuse storiche: dai soprannomi dei caddie alle inchieste sui giornali

La polemica della pallina dall’effetto sospetto va ad aggiungersi a una lunghissima lista di retroscena sul rapporto “disinvolto” che Trump ha con il regolamento del golf.

Come ampiamente documentato da inchieste giornalistiche statunitensi e dal saggio del giornalista sportivo Rick Reilly -Commander in Cheat-, le abitudini sul campo del politico americano sono leggendarie.

Il soprannome “Pelé”

I caddie dei vari campi da golf avrebbero ribattezzato Trump con il nome dell’icona del calcio brasiliano per la frequenza con cui era solito spingere con i piedi la pallina fuori dal rough o dai bunker per riposizionarla sul fairway.

Scambi di palline e “furti” di colpi

Nel corso degli anni, testimoni, avversari ed ex partner di gioco hanno raccontato episodi surreali, che vanno da palline finite in acqua e riapparse prodigiosamente sul green. Fino al calcolo creativo dei punteggi finale per aggiudicarsi tornei di circolo mai disputati ufficialmente fino in fondo.

I precedenti con i caddie

Solamente un anno prima, un altro video virale mostrava un caddie far scivolare “discretamente” una pallina in una posizione favorevole per consentire al tycoon di uscire senza penalità da una zona sabbiosa.

Se il golf è storicamente considerato lo sport dell’autodisciplina e dell’onestà, lo stile con cui Donald Trump affronta le 18 buche continua a dividere pubblico e appassionati.

E trasforma ogni suo colpo virale in un misto di show mediatico, sarcasmo della rete e contestazione sportiva.

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