Aumento infortuni sul lavoro: tragedia a Ercolano
I cantieri minori e gli interventi manutentivi di breve durata su abitazioni private continuano ad alimentare un contatore tragico
Tragedia ad Ercolano: precipita dal quarto piano e muore un operaio. Aumentano gli infortuni sul lavoro.
L’ombra dell’aumento degli infortuni nel 2026
Una nuova tragedia nei cantieri torna a scuotere la provincia di Napoli, riaprendo il dibattito sulla sicurezza sul lavoro in Italia.
Nel tardo pomeriggio di ieri, in via Niglio 19 ad Ercolano, un operaio di 54 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal quarto piano di una palazzina.
L’uomo, impegnato in alcuni lavori di muratura sul balcone di un’abitazione privata, avrebbe improvvisamente perso l’equilibrio cadendo per oltre quindici metri nel vuoto e impattando violentemente davanti all’androne dello stabile.
Soccorso d’urgenza dal personale del 118 e trasportato in codice rosso all’Ospedale del Mare di Ponticelli, il cinquantaquattrenne è deceduto poco dopo l’arrivo a causa della gravità dei traumi riportati.
La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta delegata ai carabinieri della compagnia locale per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, disporre l’autopsia ed effettuare le verifiche necessarie sul rispetto delle norme di prevenzione e sulla regolarità della posizione lavorativa della vittima.
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L’ennesima morte bianca
La Campania, una regione che le rilevazioni collocano costantemente tra le aree territoriali a maggior incidenza di infortuni mortali rispetto al numero degli occupati.
Infortuni sul lavoro nel 2026: cosa dicono i dati Inail
La drammatica caduta dall’alto registrata ad Ercolano non si inserisce in un contesto isolato, ma riflette l’andamento del fenomeno infortunistico nazionale nei primi mesi dell’anno.
Tra gennaio e giugno 2026 le denunce di infortunio (al netto degli studenti) presentate all’Istituto sono state 213.985, segnando una crescita del +4,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e confermando un trend in rialzo anche nei confronti degli anni precedenti.
Sebbene le statistiche mostrino una lieve flessione nel totale dei casi mortali complessivi a livello nazionale, le cadute dall’alto e i cantieri edili in subappalto o edilizia privata continuano a rappresentare la principale causa di incidente gravissimo, specie per la fascia d’età compresa tra i 50 e i 60 anni.
Il caso Campania
Rilevazioni dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering mostrano inoltre come regioni come la Campania figurino stabilmente nelle fasce ad alta criticità per indice di incidenza infortunistica.
La questione dei cantieri privati e della formazione
Gli accertamenti disposti dalla magistratura sul caso di Ercolano puntano a verificare la presenza e il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto, come imbracature e linee di vita, prescritti dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro.
Nei cantieri minori e negli interventi manutentivi di breve durata su abitazioni private, le criticità legati ai controlli e al rispetto dei protocolli di sicurezza continuano ad alimentare un contatore tragico che le istituzioni e le parti sociali sollecitano da tempo a fermare con maggiore vigilanza e formazione capillare.
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