Trump: “Accordo su apertura Hormuz? Oggi o domani”
L'intesa, anche secondo le indiscrezioni di Axios, potrebbe essere ormai imminente. "Sono stati fatti molti progressi"
Donald Trump torna sul possibile accordo con l’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz e lascia intendere che l’intesa potrebbe essere ormai imminente. “Sono stati fatti molti progressi” e un accordo “è possibile domani o dopodomani”. Lo ha dichiarato il presidente americano poco prima di imbarcarsi sull’Air Force One da Los Angeles diretto a Las Vegas, riferendosi alle indiscrezioni secondo cui l’annuncio potrebbe arrivare già nella giornata di oggi.
Accordo su Hormuz, le anticipazioni di Axsios
Le parole del tycoon sembrano confermare quanto anticipato da Axios, secondo cui Stati Uniti, Iran e Oman sarebbero vicini a un’intesa provvisoria per riaprire uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo. Il possibile accordo, frutto di settimane di negoziati, avrebbe l’obiettivo di consolidare la tregua tra Washington e Teheran e creare le condizioni per la ripresa dei colloqui sul programma nucleare iraniano.
Secondo le indiscrezioni, il meccanismo avrebbe una durata iniziale di 60 giorni, con la possibilità di essere prorogato. In questo periodo tutto il traffico navale diretto verso il Golfo transiterebbe attraverso una corsia settentrionale nelle acque iraniane, mentre le navi in uscita verso il Mar Arabico utilizzerebbero una corsia meridionale nelle acque dell’Oman, in coordinamento con Teheran. Durante la fase sperimentale non sarebbero previsti pedaggi o tariffe. L’intesa riconoscerebbe inoltre all’Iran maggiori poteri di controllo sul traffico marittimo rispetto al periodo precedente al conflitto.
Le ripercussioni sui mercati energetici
L’ipotesi di una svolta diplomatica ha avuto immediate ripercussioni sui mercati energetici. Il prezzo del petrolio ha perso terreno, scivolando sotto la soglia degli 80 dollari al barile, mentre gli investitori scommettono su una riduzione delle tensioni nell’area.
Trump, tuttavia, ha ribadito che la strada diplomatica resta subordinata alla disponibilità di Teheran a trovare un’intesa. In un’intervista a Fox News ha affermato che lo Stretto di Hormuz “si aprirà molto presto oppure subiranno un colpo durissimo”, ricordando di aver sospeso un massiccio piano di bombardamenti per concedere più tempo ai negoziati. “Eravamo ormai prossimi a un attacco enorme, il più grande dalla Seconda guerra mondiale. Poi mi hanno chiamato e hanno chiesto di parlare”, ha raccontato.
Il presidente americano ha inoltre ribadito che l’Iran “non avrà mai un’arma nucleare” e ha definito “ottime” le discussioni in corso con Teheran. “L’unica cosa che conta sono i fatti. Loro vogliono trovare un accordo. Vedremo cosa succederà: se non ci riusciranno sarà un peccato”, ha concluso.
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