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Via libera al raduno neonazista “Ritorno a Camelot” a Dro. Schierati 140 agenti

di Lino Sasso -


“Ritorno a Camelot 2026”, organizzato da Veneto Fronte Skinheads e in programma dal 3 al 6 settembre a Dro, è confermato. Il raduno neonazista previsto in Trentino non sarà quindi vientato, come si chiedeva da più parti. Giusto o sbagliato? La decisione delle autorità è destinata a far discutere. Nel frattempo, è stato predisposto un imponente dispositivo di sicurezza. Previsto il possibile dispiego di 120-140 uomini delle forze dell’ordine e una serie di prescrizioni destinate a garantire lo svolgimento dell’evento senza incidenti. Si spera. La decisione è arrivata al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito a Trento per valutare la situazione e stabilire le misure da adottare in vista del raduno, definito di stampo neonazista. Gli agenti saranno impegnati nei controlli e nella gestione dell’ordine pubblico, ha spiegato la prefetta di Trento, Isabella Fusiello.

Controlli anche all’interno della struttura

Il dispositivo predisposto punta soprattutto a prevenire eventuali violazioni della legge e possibili tensioni. Le forze dell’ordine vigileranno sui comportamenti dei partecipanti e potranno intervenire nel caso in cui vengano commessi reati. Anche all’interno dell’area che ospiterà l’evento. “Saranno verificati tutti i comportamenti: qualora dovessero manifestarsi comportamenti di rilievo penale scatteranno le denunce”, ha avvertito Fusiello. Una particolare attenzione sarà dedicata anche alla possibilità che nella zona possano arrivare gruppi intenzionati a contestare il raduno. Ipotesi tutt’altro che remota. L’obiettivo delle autorità è impedire qualsiasi contatto tra schieramenti contrapposti che possa trasformarsi in problemi di ordine pubblico.

“Ritorno a Camelot” dal 3 al 6 settembre

Il raduno si svolgerà dunque regolarmente tra giovedì 3 e domenica 6 settembre, ma sotto una stretta sorveglianza. La scelta emersa dal Comitato è stata quella di non vietare preventivamente l’appuntamento, accompagnandone però lo svolgimento con prescrizioni e un rafforzamento consistente della presenza delle forze dell’ordine. Per i quattro giorni dell’evento, Pietramurata diventerà così una delle località maggiormente sorvegliate del Trentino. La linea stabilita dalle autorità è quindi quella della massima vigilanza: nessun divieto preventivo per “Ritorno a Camelot 2026”, ma controlli serrati e intervento immediato qualora durante il raduno dovessero emergere condotte penalmente rilevanti.


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