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Ursula, ascolta Orsini: “Ets? Una schifezza”

Il capo di Confindustria silura la Ue: "Se vogliono farci delocalizzare, questa è la via giusta"

di Paolo Diacono -


Siamo oltre la bocciatura: il presidente di Confindustria Emanuele Orsini deplora con forza gli Ets. E lo fa proprio all’indomani del sesto discorso sullo stato dell’Unione pronunciato da Ursula von der Leyen davanti al Parlamento europeo riunitosi in seduta plenaria a Strasburgo. Il capo degli industriali italiani non ne può più e, dopo l’ok dell’Eurocamera ai nuovi standard sulle emissioni, ha sbottato. E lo ha fatto in maniera davvero eloquente e rumorosa.

Orsini: “Ets? Una schifezza”

Le parole del capo di Confindustria sono una sentenza per la Commissione Ue e i suoi obiettivi green. Un altro segnale, per chi ancora non l’avesse capito, della distanza, ormai al limite dell’incolmabile, che c’è tra il mondo reale, l’economia che produce e i burocrati brussellesi. “Mi meraviglio che stiamo ancora qui a parlare di Ets – ha detto Orsini a margine dell’assemblea pubblica dell’Unione industriali di Napoli -. Noi abbiamo chiesto l’abolizione dell’Ets perché sapevamo già che avrebbero fatto una schifezza, e purtroppo è stata fatta una schifezza”.

Così le imprese vengono cacciate dall’Europa

L’analisi di Orsini parte dagli Ets che, però, sono soltanto la punta dell’iceberg. “Spero si rendano conto che oggi abbiamo dei settori che saranno penalizzati e rischiamo di chiuderli. Lo stiamo dicendo da anni – ha aggiunto Orsini – abbiamo settori come ceramica, carta, vetro che stanno soffrendo enormemente. Se vogliamo delocalizzare e fare in modo che i nostri imprenditori vadano all’estero, questa è la via giusta. Ma visto che noi li vogliamo qua, facessero in fretta. Ma non lo capiscono, non lo stanno capendo”.


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