Piove sulla teca del Bacco di Caravaggio: “Nessun danno”
Bomba d'acqua su Firenze, infiltrazione agli Uffizi. Le rassicurazioni del Museo
Visitors look on Michelangelo Merisi, also know as Caravaggio, artwork "Bacco" is exhibit at new set-up of the dedicated room to Caravaggio and 600' painting at Galleria degli Uffizi in Florence, 19 February 2018. " Medusa", the famous painting on the shield, will be the 'star' work of the group of eight new rooms dedicated by the Uffizi to the masterpieces of Michelangelo Merisi and other great 17th century painters, Italian and beyond, such as Artemisia Gentileschi, Gherardo delle Notti, Velazquez, Rembrandt, Van Dyck and Rubens.ANSA/ Maurizio Degl' Innocenti
Piove sulla teca del Bacco di Caravaggio agli Uffizi. A Firenze, un’infiltrazione d’acqua fa capolino nella sala in cui è esposto il capolavoro e finisce per bagnare la teca di vetro. La direzione del Museo giura che l’opera non è rimasta danneggiata. Né il Bacco né tantomeno gli altri sette dipinti del Seicento che si trovavano esposti (in questo caso anche all’infiltrazione di pioggia) nella sala degli Uffizi. Il fatto però ha immediatamente fatto il giro del web sollevando un vespaio di reazioni.
Piove sul Bacco di Caravaggio
I fatti risalgono al pomeriggio di ieri. Tutto è iniziato con la “bomba d’acqua” che s’è abbattuta sopra Firenze. I temporali, che hanno riversato sul capoluogo toscano fino a quarantacinque millilitri di pioggia, hanno causato diversi disagi in tutta la città. A pagarne il conto persino il Museo degli Uffizi. Dove si è registrata un’infiltrazione d’acqua da cui è piovuto all’interno della Sala in cui, insieme ad altri capolavori della sua epoca, è esposto ai tanti turisti e visitatori che s’affollano, la teca del Bacco di Caravaggio. La prima domanda è stata quella di chiedersi se l’acqua ha superato la “barriera” di vetro. Dal Museo hanno risposto di no.
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“Niente danni”
La rassicurazione da parte degli Uffizi è giunta a strettissimo giro. In una nota, i tecnici del Museo fiorentino hanno spiegato che, seppur l’acqua abbia bagnato la teca, la tela del Bacco di Caravaggio è rimasta all’asciutto. Insomma, nessuna infiltrazione nell’infiltrazione: il capolavoro dal valore inestimabile di uno dei pittori più importanti, discussi, amati e odiati dell’arte italiana è salvo. Ma rimane il nodo delle infiltrazioni d’acqua. Intanto la sala è stata riaperta al pubblico.
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