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Economia

Bonus mamme: via alle domande, quanto vale il contributo

Il nuovo bonus mamme vale fino a 60 euro per ogni mese di lavoro svolto quest’anno. Si può raggiungere la somma massima di 720 euro

di Cristiana Flaminio -


Via alle domande per il bonus mamme. Ieri sera è arrivata la comunicazione dell’Inps. Il servizio per richiedere il supporto è attivo. La misura in questione è prevista dalla legge di Bilancio 2026 ed è disciplinata dalla circolare 106 del 16 ottobre 2026. Per presentare la domanda online basta accedere al sito istituzionale dell’Inps e cercare la sezione “sostegni, sussidi e indennità”. Una volta dentro, occorrerà cliccare sui servizi dedicati ai genitori e quindi sulla scritta “Nuovo bonus mamme 2026”. Sarà necessario accedere con uno Spid, di almeno livello 2, una Carta d’identità elettronica, con la Carta nazionale dei servizi oppure con Eldas.

Bonus mamme: quanto vale e chi può richiederlo

Il nuovo bonus mamme vale fino a 60 euro per ogni mese di lavoro svolto quest’anno. Si può raggiungere la somma massima di 720 euro, pari quindi a dodici mesi, un anno intero, di lavoro. Il contributo spetta per ogni mese ma pure frazione di esso e attività lavorativa. Il bonus può essere richiesto dalle mamme lavoratrici in possesso dei requisiti di legge. Si ha tempo fino al 31 gennaio 2027, ma tale opzione è aperta solo per le donne che maturerebbero i requisiti a dicembre. Per tutte le altre, la liquidazione del contributo avverrebbe in un’unica soluzione a dicembre prossimo.

Come seguire l’esito della domanda

A essere liquidate saranno le domande inviate in tempo utile e saranno tutte esaminate, naturalmente, in ordine cronologico di arrivo. Dalla sezione online dedicata al servizio si potrà controllare lo stato del procedimento, valutare la domanda e il suo percorso, conoscerne l’esito e le eventuali date e modalità di pagamento. Che, chiaramente, potranno essere aggiornate anche online. In caso di respingimento, si può chiedere il riesame della richiesta stessa. La richiesta si presenta esclusivamente in modalità telematica, con l’apposita funzione della procedura, allegando i documenti utili a chiarire la propria posizione.

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