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Esteri

Bufera sul basket in Grecia, arrestato il presidente della Federazione

di Paolo Diacono -


Arrestato il presidente della Federazione greca di basket. Vangelis Liolios, come riporta Ana, è stato fermato e già domani comparirà di fronte a un giudice. Era presidente della federazione da più di cinque anni, si era insediato infatti a settembre del 2021. Ora però è finito al centro di inchiesta della magistratura ellenica su un giro di presunte partite truccate. Insieme a lui, sotto indagine, pure alcuni arbitri tra cui “l’internazionale” Vasiliki Tsaroucha e un ex atleta. A far scattare l’inchiesta è stata la denuncia di un club di Atene, il Maroussi.

Scandalo nel basket greco, arrestato il presidente della Federazione

I magistrati hanno indagato su cinquanta partite, disputate tra la massima serie e i campionati inferiori della pallacanestro ellenica. Si parla, secondo le accuse, di un giro di tangenti. Su questo ci sarebbero diverse testimonianze e ammissioni. La Federazione greca, in attesa degli sviluppi della vicenda, non ha potuto che riunirsi per capire cosa sta succedendo. E in una nota ha fatto sapere ai tifosi e all’opinione pubblica greca che “il consiglio di amministrazione si è riunito per informare i propri membri sugli sviluppi giudiziari della vicenda”.

L’accusa del Panathinaikos

Mentre il basket greco viene travolto dalla buriana giudiziaria, si alza la voce del Panathinaikos. Il club, tra i più titolati della pallacanestro ellenica e continentale, già campione d’Europa nel 2024, ha denunciato “un sistema marcio” e promesso “azioni legali per recuperare ciò che gli è stato sottratto da un regime di corruzione”. La società ha espresso la sua posizione con estrema durezza: “Per anni abbiamo subito decisioni arbitrali scandalose da parte di singoli individui, designati in violazione delle regole. Il club ha perso dei titoli, è stato costretto a giocare a porte chiuse e ha pagato centinaia di migliaia di euro di multe perché il suo proprietario, Dimitris Giannakopoulos, ha condannato pubblicamente tali pratiche e ha preso posizione contro di esse, mentre tutti gli altri restavano in silenzio”.

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