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Politica

Viminale, Salvini “pronto se vinciamo e la Lega è seconda”

"Non ci andai perché ho subìto 6 anni di processo per aver bloccato gli sbarchi"

di Daniel Walker -


In un’intervista rilasciata in esclusiva all’Agi, il segretario della Lega Matteo Salvini ha riaperto in modo diretto ed esplicito la questione relativa al suo eventuale ritorno alla guida del ministero dell’Interno in vista della prossima scadenza elettorale.

Salvini pronto per il ritorno al Viminale

Il vicepremier ha dettagliato le precise condizioni politiche all’interno della coalizione che renderebbero fattibile la sua riassunzione dell’incarico di governo già ricoperto in passato.

“Se il centrodestra vince le prossime elezioni e la Lega sarà il secondo partito, torno al Viminale”, ha dichiarato.

Un’affermazione netta che il leader leghista ha tenuto a calibrare e precisare rispetto alla posizione dell’attuale titolare del dicastero del Viminale, Matteo Piantedosi.

Ha infatti espresso aperto apprezzamento per l’operato del ministro dell’Interno, ribadendo la propria stima: “Piantedosi sta facendo il massimo all’Interno e ho molta stima di lui”.

Entrando nel merito delle scelte compiute al momento della nascita dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, ha spiegato la mancata indicazione per il ministero dell’Interno.

Il vicepremier ha citato espressamente la lunga vicenda giudiziaria legata alla gestione dei flussi migratori: “Non ci andai perché ho subìto 6 anni di processo per aver bloccato gli sbarchi”.

Una lunga pregiudiziale, quindi, per definire la possibile traiettoria. “L’anno prossimo si vota, se la Lega col centrodestra vince, come penso, e sarà almeno il secondo partito della coalizione, se gli italiani e Giorgia Meloni lo riterranno utile, sono pronto a ricoprire qualsiasi ruolo”.

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