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Tir, Confindustria Campania sbuffa: “Proteste non possono bloccare attività produttive”

di Cristiana Flaminio -


Confindustria Campania alza la voce e pur rispettando le ragioni della protesta ora chiede che “un tempestivo intervento del governo”, ed eventuale delle forze dell’ordine, sui blocchi stradali dell’autotrasporto. Emilio De Vizia, presidente dell’organizzazione degli industriali campani, lo dice in maniera chiara: “Le istanze degli autotrasportatori meritano ascolto e risposte concrete, ma non possono essere causa del blocco delle attività produttive in quanto così facendo si arrecano danni all’intero sistema socio-economico di un territorio”. Ecco.

Blocchi stradali, sbuffa Confindustria

De Vizia ha chiesto perciò un “tempestivo intervento del governo” affinché si proceda all’avvio “di un confronto concreto tra le parti per raggiungere una soluzione condivisa, evitando il protrarsi di una situazione che rischia di penalizzare imprese, lavoratori e cittadini”. Resta fermo, però, un principio. “Il diritto di manifestare le proprie rivendicazioni deve essere rispettato, ma – ha sottolineato De Vizia – altrettanto deve esserlo il diritto delle imprese di lavorare. Qualora la protesta dovesse degenerare, determinando situazioni di grave emergenza, ritengo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per ripristinare condizioni di sicurezza e garantire la continuità delle attività produttive”.

Le conseguenze che pagano tutti

Il capo degli industriali campani ha quindi spiegato: “La manifestazione deve trovare una soluzione attraverso il dialogo e la responsabilità di tutte le parti coinvolte. Il protrarsi dei blocchi rischia di esporre numerose aziende a perdite insostenibili, con possibili ricadute sull’occupazione”. Pertanto diventa adesso, secondo De Vizia, “necessario agire con urgenza, nell’interesse dell’intero sistema produttivo”.

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