Il turismo e l’Italia che cresce, Mazzi: “Ecosistema strategico”
Tutti i dati del ministero: "Superate Francia e Spagna"
Il governo celebra i suoi quattro anni e il ministro al Turismo Gianmarco Mazzi ne approfitta per sottolineare i traguardi del settore che si rivela sempre più importante e centrale per la crescita e per l’economia italiana in generale. Dal Ministero una vagonata di numeri che testimoniano lo stato di salute del comparto. E che partono dall’analisi dei dati relativi al 2025. Quando “abbiamo centrato”, dicono dal Ministero, “il massimo storico di 160,7 milioni di arrivi e 535,5 milioni di presenze”. Cifre che però, sperano, saranno presto superate quest’anno. Dal momento che “nei primi nove mesi del 2026 abbiamo già raggiunto l’eccezionale risultato di 523,7 milioni di presenze”.
L’Italia del turismo che cresce
A fronte di queste cifre, il Ministero ribadisce che l’Italia ha centrato uno “storico primato europeo” superando Francia e Spagna. Rispetto all’epoca pre-Covid, e quindi al 2019, la crescita sembra innegabile dal momento che “si contano 29,4 milioni di arrivi e 98,7 milioni di presenze in più”. La spesa dei visitatori stranieri ha sfiorato i 57 miliardi di euro, con un saldo positivo più che lusinghiero stimato in 22,7 miliardi per un comparto che vale, “tra effetti diretti e indiretti” circa il 13 per cento del Pil e occupa 3,3 milioni di persone.
La soddisfazione del ministro Mazzi
Il ministro Mazzi non può che essere soddisfatto: “Il turismo italiano macina record grazie al governo Meloni che lo ha posto al centro della sua azione politica, attribuendogli il ruolo di grande ecosistema strategico. È un comparto che crea occupazione, sostiene le imprese e genera valore sui territori. Per ogni euro investito ne restituisce 2,4 all’economia italiana. I numeri – conclude l’esponente del governo – confermano che investire nel turismo significa credere nella crescita della nazione”.
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