Borse pesanti, lo spread inizia a salire: che succede
Il differenziale Btp-Bund a 125 punti, stangata rendimenti per la Francia
Mef, abbiamo un problema: proprio mentre tutto procede per la collocazione dei nuovi Btp, si alza lo spread. E con esso pure le pressioni sull’Italia ma pure sulla Francia. I dati riferiscono che i tassi dei titoli italiani crescono fino a raggiungere il 4,61%, si tratta di un aumento stimato in circa otto punti base in più rispetto al pomeriggio di ieri. Al momento, il differenziale tra Btp e Bund sale a 125 punti, dopo aver aperto in mattinata a 117 punti ed esser cresciuto, via via, fino ai livelli di adesso. La situazione rimane da monitorare.
Spread in salita, cosa succede
Il combinato disposto del collocamento di nuovi titoli, che stanno riscontrato un buon successo in termini di domande, insieme alle notizie che arrivano dalle piazze. Lo spread sale e la giornata di oggi sarà, in Borsa, di tensione in attesa di capire se la corsa del differenziale si fermerà oppure se continuerà senza freni. Al momento, la situazione in termini “assoluti” resta tutto sommato tranquilla. A 125 punti base rispetto al Bund, i Btp reggono in uno scenario, globale, in cui i rendimenti dei titoli di Stato stanno salendo per tutti. Persino per i tedeschi che oggi pagano il 3,4%.
Francia oltre la soglia del 5%
Se l’Italia aspetta, la Francia ha già un problema. Gli Oat a dieci anni hanno visto il loro rendimento salire oltre il 5 per cento. Si tratta di una sorta di barriera psicologica. Che è stata infranta questa mattina. Non succedeva dal 2022, l’anno in cui è scoppiata la guerra e tante, troppe, cose sono cambiate per la Vecchia Europa e la sua economica. Lo spread tra i titoli transalpini e i Bund tedeschi corre veloce. In mattinata aveva già raggiunto i 165 punti base.
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